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Renzi al Politeama a caccia degli ultimi sì: "5 Stelle, mi trovate a Palermo..."

Referendum, rush finale: grande spiegamento di forze per la tappa palermitana del presidente del Consiglio, tornato nel capoluogo per una manifestazione pubblica a sostegno del "Sì" alla riforma costituzionale

E' tornato a Palermo per l'ultima giornata di campagna elettorale per il referendum. Grande spiegamento di forze per la tappa palermitana del presidente del Consiglio Matteo Renzi, che al Teatro Politeama partecipa ad una manifestazione pubblica a sostegno del Sì alla riforma costituzionale. Per il premier si tratta dell'undicesima tappa siciliana in 6 mesi: un tour che lo ha portato a visitare e ad incontrare i cittadini di tutte le province dell'isola. 

LE PAROLE DI RENZI: IL SERVIZIO

Sono giorni febbrili per Renzi, che ieri ha partecipato a una lunga maratona radio-televisiva. Rispondendo ad una domanda sulla possibilità che con la vittoria del Sì al referendum possa decidere di 'incassare' politicamente il risultato andando subito alle elezioni politiche, il premier ha chiarito: "Tutti questi retroscena fantapolitici non li prendo nemmeno in considerazione. Quando si va alle elezioni non dipende da me, ma dal presidente della Repubblica e dal Parlamento. Tutti questi retroscena fantapolitici non sono da prendere in considerazione". 

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Ma il punto che più sta a cuore a Renzi è dire che "se vincerà il Sì, non è vero che non si voterà sui senatori e il voto di ogni cittadino sarà decisivo. Molti dicono che non votano la riforma perchè gli sarebbe stato tolto il diritto di voto sui senatori: non è vero non è così. Ognuno potrà eleggere il proprio senatore". Poi sui 5 Stelle: "La bufala di queste ore è la scheda elettorale per il Senato. I Cinque Stelle avrebbero deciso di denunciarmi per questa cosa: a loro dico che vado a Palermo, mi trovano là e possono denunciarmi al Tribunale di Palermo. Dovrebbero sapere la strada visto che qualcuno in questi giorni è stato chiamato... e io a differenza loro non mi avvarrò della facoltà di non rispondere". 

E il Pd è stato vittima questa mattina di un attacco informatico: "Il sito del partito democratico della Sicilia, www.pdsicilia.it è stato oggetto di un attacco hacker che sta generando la pubblicazione di post e l'invio di mail che vi invitiamo a non aprire", comunica stamattina la segreteria del Pd siciliano. "Domattina denunceremo l'accaduto alla polizia postale", aggiungono.

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