Volontari col reddito di cittadinanza, il Comune precisa: "Nessuna possibilità di assunzione"

Dalla spiaggia di Romagnolo alla Kalsa, si moltiplicano in città le iniziative di gruppi di disoccupati. L'assessore Mattina: "La normativa prevede lavori di pubblica utilità da 8 a 16 ore settimanali, manca però il decreto attuativo del governo"

Un gruppo di percettori del Rdc che ha ripulito la spiaggia di Romagnolo

Nelle ultime settimane si sono moltiplicate in città le iniziative di gruppi di disoccupati, beneficiari del Reddito di cittadinanza, sul fronte del decoro urbano: c'è chi ha ripulito la spiaggia di Romagnolo e chi lo Zen, persino chi ha risposto all'appello delle suore del convento di Santa Teresa alla Kalsa e ha messo ordine nel chiostro delle Artigianelle. 

Tutte iniziative a titolo volontario, che non rientrano nei progetti di pubblica utilità previsti nel decreto 4 del 2019, quello cioè che ha introdotto il Reddito di cittadinanza. Progetti che saranno curati dai Comuni, ancora in attesa però del decreto attuativo che deve essere emanato dal governo nazionale. "Si ritiene utile, al fine di evitare malintesi, chiarire che la normativa vigente prevede che coloro che percepiscono il Reddito di cittadinanza possano essere impiegati in lavori di pubblica utilità da 8 a 16 ore settimanali". E' quanto afferma in una nota l'assessore comunale alle Attività sociali, Giuseppe Mattina, che sgombra il campo da ogni dubbio circa "la possibilità di impiego diretto o di assunzione da parte del Comune".

"Siamo ancora in attesa del decreto attuativo del governo nazionale. Non solo, ad oggi mancano le linee di attuazione di tale previsione e conseguentemente non è stata abilitata la possibilità che i Comuni inseriscano nella piattaforma telematica i progetti nei quali prevedono di impiegare i cittadini. Il Comune di Palermo, tuttavia, ha già stanziato le somme eventualmente necessarie per la copertura assicurativa e per l'acquisto delle attrezzature da lavoro per le persone che saranno ritenute idonee, ma appunto ciò avverrà solo dopo che sarà emanato il decreto ministeriale e secondo le indicazioni che saranno in esso contenute".

"E' spiacevole che da parte di alcuni si citino articoli e norme di legge non più in vigore, generando grande confusione e false aspettative nelle persone.  Ovviamente il Comune e tutta la comunità non possono che esprimere apprezzamento per tutti quei cittadini che in questi giorni, essendo percettori del Reddito di cittadinanza, hanno deciso di svolgere in modo auto organizzato delle attività di volontariato. Si tratta però - conclude Mattina - di attività non formalmente collegate al sistema e alla normativa del Reddito di cittadinanza".

Chinnici (Pd): "Non si lucri sulla disperazione"

“Se qualche esponente politico ha nostalgia delle cooperative e del precariato che poi si trasforma in assunzione diretta al Comune, ha sbagliato epoca storica: quella è ormai morta e sepolta. Il Partito Democratico ha sempre detto che il reddito di cittadinanza è una misura che non crea lavoro e non dà risposte concrete al Paese, ma a Palermo si corre il rischio che qualcuno lucri sulla disperazione e sul bisogno per fare false promesse: diciamo basta agli illusionisti”. Lo dice il capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo Dario Chinnici. “Apprezziamo la precisazione che viene dall’amministrazione e in particolare dall’assessore Mattina - continua Chinnici - Il Comune di Palermo non assumerà nessuno e se le attività lavorative in cui dovrebbero essere coinvolti i beneficiari del reddito non sono ancora partite non è certo per colpa dei comuni, ma del governo nazionale che deve ancora emanare i decreti”.

Costantino (Fi): "Sciacallo chi specula su iniziative lodevoli"

"Trovo ingiusto che puntualmente si provi a le speculare su iniziative lodevoli di volontariato, volte alla pulizia e al decoro delle strade cittadine. Condivido il pensiero dell'assessore Mattina e ricordo a chi non lo sapesse o non avesse compreso, che il reddito di cittadinanza è cosa ben distinta dall'attività di volontariato. E' infatti una misura che a livello nazionale contrasta la povertà ed esclusione sociale, non crea nuovi posti di lavoro presso il Comune di Palermo. E' giusto sottolinearlo perché qualcuno sta già ricamando chissà quali trame su questa vicenda, inneggiando allo spauracchio delle cooperative o a illusionisti in grado di creare dal nulla nuove assunzioni". E' quanto afferma il vicepresidente della Settima circoscrizione, Fabio Costantino (Forza Italia). "Questi ragazzi, riconoscenti per quanto loro corrisposto dallo Stato, vogliono mettersi volontariamente al servizio della collettività, contraccambiando gratuitamente - sottolinea Costantino -. Non capisco perché in questo deve essere visto il marcio, solo per opportunismo politico. Speculare su dei ragazzi che vogliono rendersi utili è non solo spiacevole, ma soprattutto lesivo della loro dignità, già minata dalla mancanza di certezze. La loro semplice e gratuita attività, non può essere confusa con le politiche del lavoro, perché altrimenti si aziona un circolo vizioso che favorisce solo gli sciacalli che vogliono mercanteggiare sulle problematiche altrui". 

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