Reddito di cittadinanza, nel Palermitano il 15,9% dei percettori ha avuto un contratto di lavoro

Si tratta di 13.264 persone sparse nei Comuni della provincia su un totale di 82.936 occupabili, tenuti cioè a sottoscrivere il Patto per il Lavoro presso i Centri dell'impiego. I dati sono aggiornati al 31 ottobre. Alaimo e D'Orso (M5S): "Misura essenziale ed efficace anche nella pandemia"

Nel Palermitano, il 15,9% dei percettori del Reddito di cittadinanza dichiarati "occupabili" è riuscita a trovare un lavoro prima del 31 ottobre 2020: si tratta di 13.264 persone su un totale di 82.936 sparsi nei Comuni della provincia. Soltanto poco più della metà (7.186), però, ha un contratto tuttora in essere. 

E' quanto si evince dai dati dell'Anpal Servizi, resi noti dal M5S. "E' il segno che il Reddito di cittadinanza, nell'anno segnato dalla pandemia di Covid, sta sostenendo e riattivando un numero crescente di persone in difficoltà anche nei nostri territori". Lo dichiarano in una nota le parlamentari pentastellate Roberta Alaimo e Valentina D’Orso, che spiegano: "Come ha rivelato lo Svimez nel suo rapporto 'il reddito di cittadinanza ha evitato incontrollabili tensioni sociali durante il lockdown' e proprio nella pandemia questo strumento sociale di sostegno al reddito ha avuto un ruolo e un’importanza incredibili, offrendo un salvagente contro la povertà in ogni regione italiana, da Nord a Sud, ma anche stimolando decine di migliaia di persone nella ricerca di una nuova occupazione” continuano le parlamentari cinquestelle.

“Con il Reddito di cittadinanza e le prime azioni di potenziamento dei Centri per l’Impiego attraverso l'irrinunciabile contributo dei navigator - sottolineano gli esponenti del M5S - abbiamo raggiunto risultati impensabili, e su questa strada dobbiamo andare avanti. Per il rifinanziamento del Rdc ci sono pronti 4 miliardi nella legge di bilancio, ma occorre renderlo ancora più efficace e inclusivo. Allo stesso modo serve un'accelerazione sul fronte delle politiche attive, per le quali sono già previsti importanti investimenti per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori, grazie a nuove risorse che si aggiungono al Fondo nuove competenze voluto dal ministero del Lavoro. Prevenire la disoccupazione dei lavoratori a rischio, agganciare la formazione alle politiche di sviluppo e puntare a un sistema di ammortizzatori sociali finalmente universale sono alcuni degli obiettivi strategici che intendiamo perseguire con decisione anche in Parlamento”, concludono le parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Secondo i dati di Anpal, i contratti di lavoro firmati da percettori di Reddito di cittadinanza prima del 31 ottobre superano quota 352mila su scala nazionale. A fine luglio erano 196mila. Nel giro di tre mesi sono quasi raddoppiati. Sul totale degli 'occupabili' sale al 25,7% la percentuale di chi ha trovato almeno un’occupazione. A fine luglio era del 18,7%. Il balzo è stato addirittura del 7%. In Sicilia gli adulti tenuti a firmare un Patto per il Lavoro sono 282.022, di cui il 19% (54.013) hanno sottoscritto almeno un contratto al 31 ottobre 2020. 

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