Recovery Plan, Figuccia: "Da Roma solo elemosine per la Sicilia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Siamo seriamente preoccupati di come la Sicilia sia stata ancora una volta destinataria di spicciole elemosine da Roma". Lo dice Vincenzo Figuccia, deputato della Lega all'Ars e coordinatore provinciale del partito.

"Lo scorso 20 novembre - spiega Figuccia - la Regione aveva approvato un piano che in 28 pagine metteva insieme un elenco di progetti che valevano oltre 20 miliardi di euro ma oggi, gran parte delle proposte per investire la quota siciliana del Recovery Plan, sono state bocciate. Ora le ipotesi sono due. O il governo regionale non ha avuto spina dorsale nei confronti del governo Conte o ancor peggio, Musumeci non ha inteso esattamente la traccia del compitino che ciascuna regione era chiamata a svolgere. Tra quelle pagine, non vi è alcun elemento di forte strategia economica ma solo gettoncini di plastica che vanificano ancora una volta una grande opportunità di rilancio. Certo, i dubbi sull'operato del governo nazionale sono tanti a partire dalle posizioni del viceministro per le infrastrutture che ha difeso la bocciatura dei professoroni romani bacchettando la "sua", si fa per dire, Sicilia. Chiediamo al Presidente della Regione di attivarsi per non subire un nuovo e assurdo saccheggio che rischia di derprivare la nostra terra di nuove possibilità infrastrutturali tra tutte, l'alta velocità e il Ponte sullo Stretto".
 

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