Radio 100 passi conquista anche Palermo, il Ministro: "Casolare sia bene pubblico"

Andrea Orlando ha partecipato all'inaugurazione del Circolo musica e cultura in un bene confiscato in via Carducci: "Peppino si è ribellato ad un ordine costituito". Poi tappa a Cinisi per incontrare il sindaco e chiedere di andare avanti con l'esproprio dell'immobile dove Impastato fu ucciso

Il ministro Andrea Orlando all'interno del casolare di Cinisi dove fu ucciso Impastato, con lui il sindaco di Cinisi Palazzolo e Giovanni Impastato

Radio 100 passi conquista anche Palermo. Da oggi una succursale della stazione in via Carducci all'interno di un bene confiscato, dove è stato inaugurato il Circolo musica e cultura. Presenti il presidente di Rete 100 passi Danilo Sulis, il sindaco Leoluca Orlando e il ministro della Giustizia Andrea Orlando che dopo il "taglio del microfono" è andato a Cinisi per visitare il casolare dove è stato ucciso Peppino Impastato e incontrare il sindaco Giangiacomo Palazzolo per portare avanti la strada dell'esproprio e dare alla collettività un bene che deve appartenere a tutti. Dribblate tutte le domande sulla querelle interna al Pd.

"Strappiamo il filo del microfono, invece di tagliare un nastro - afferma Danilo Sulis - perché il circolo musica e cultura di Peppino Impastato a Cinisi fu uno strappo alla mafia. Quindi oggi inauguriamo così la nuova sede di Radio 100 passi". "Peppino si è ribellato ad un ordine costituito - afferma il Ministro - ma non dobbiamo dimenticare che in questo Paese c'erano esponenti della magistratura, della politica, delle istituzioni che negavano l'esistenza della mafia. Sono qui per ridare peso alla storia di Peppino. Una pagina della storia italiana oscurata dal ritrovamento del corpo di Aldo Moro a Roma".

Peppino secondo il ministro è la prova lampante che cambiare le cose è possibile. E lo dice davanti a una platea composta da alcuni studenti del liceo scientifico Galileo Galilei. "Se l'ha fatto un ragazzo - continua il guardasigilli - possiamo farlo anche noi. E' questo il messaggio importante che lascia a voi ragazzi. Venite in questa sede e siate protagonisti del presente dell'Italia, non del futuro. La radio è un ottimo mezzo per farlo".

Cosa nostra non comanda più la città: ci tiene a ribadirlo Leoluca Orlando. "Grazie ministro per essere qui - afferma il sindaco - e questo è il nostro modo, tutto siciliano di pensare Palermo capitale dei giovani. Il ricordo va al maggio '78 quando l'opinione pubblicare era distratta da Moro ma anche da un depistaggio. Quello stesso maggio Piersanti Mattarella iniziava la presidenza della Regione. Era un tempo in cui la mafia governava. Ecco perché voglio accomunare l'esperienza di Mattarella e di Peppino, entrambi uccisi perché contrastavano la mafia. Ai ragazzi voglio dire di restare aut nel ricordo di Peppino. Oggi a Palermo la mafia non governa più. Un po' di sana autostima è importante. Qualcosa di cui andare fiero questa terra ce l'ha". 

Ad avallare il progetto del circolo anche Filomena Albano, garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, instituito da pochi anni e imposto dalle Nazioni Unite. "E' la seconda volta che vengo a Palermo - afferma Albano -. Penso che il progetto sia bellissimo per la partecipazione dei ragazzi alla vita del Paese. La strage di Capaci ha segnato la mia vita anche personale. Ho deciso di iscrivermi di percorrere la strada della magistratura dopo aver vissuto quelle sensazioni. Sono qui anche per questo".

Protagonisti delle attività del circolo i venti studenti: sono loro ad aver realizzato gli arredi, fatti con materiali riciclati, e saranno loro ad accendere i microfoni di Radio 100 passi ragazzi. Ognuno di loro ha pensato ad una trasmissione della durata di un'ora e poi sulla base delle proposte presentate sono stati divisi in gruppo. Parleranno di sport, cultura, attualità. "Il via alle trasmissioni - racconta la studentessa Maria Cortese - l'8 marzo, in occasione della festa della donna. Porteremo questa esperienza agli esami". "Siamo molto soddisfatti - racconta Giovanni Lo bianco, un altro studente del Galileo Galilei - è un progetto valido, soprattutto se paragonato agli altri dell'alternanza scuola lavoro".

giovanni impastato ministro orlando-2LA STORIA DELL'ESPROPRIO DEL CASOLARE - "Tutto nasce il 9 maggio scorso - racconta il senatore Stefano Vaccari, presente all'inaugurazione - quando ho avuto l'onore di conoscere persone straordinarie come Danilo e come Giovanni. Lì abbiamo fatto una valutazione sulle condizioni del casolare. Abbiamo raccolto le firme per arrivare oggi all'incontro tra il ministro e l'amministrazione comunale di Cinisi. Il luogo dove Peppino è stato ucciso deve diventare un bene pubblico e va inserito nel percorso della memoria". Da tempo si parla di espropriare il bene, oggi di proprietà di un privato. Anche l'ex premier Renzi, durante la tappa a Cinisi per la campagna referendaria prese posizione garantendo l'appoggio del governo al sindaco Palazzolo per trasformare il casolare dove fu assassinato Impastato in un luogo della memoria. "Puoi contare su di noi dal punto di vista delle pratiche -disse Renzi rivolgendosi al primo cittadino Gianni Palazzolo in quella occasione -. Se c'è da fare un esproprio si faccia. Questo governo è totalmente d'accordo. Faremo tutto quello che si deve per rendere omaggio a Impastato". Oggi il ministro Orlando, che a Cinisi, havisitato anche Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato (nella foto in alto a sinistra il Ministro con Giovanni Impastato) ha ribadito la disponibilità del Governo ad aiutare l'amministrazione locale a raggiungere l'obiettivo.

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