Palermo bocciata per qualità della vita, Gelarda: "Orlando dovrebbe dimettersi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Nella classifica completa della qualità della vita appena pubblicata da lab24 per Ilsole24ore si distingue una Palermo perennemente relegata agli ultimi posti di tutte le classifiche per gli indicatori della qualità della vita". A dirlo sono Igor Gelarda, capogruppo della Lega in Consiglio comunale e il consigliere Alessandro Anello.

"L'anno scorso - ricordano - c'eravamo classificati al 87° posto per scivolare, nel 2019, di ben 11 postazioni e finire al 98 esimo posto. Questi sono numeri che inchiodano il sindaco Orlando, che inchiodano tutte le sue inadempienze e soprattutto l'assoluta mancanza di programmazione su questa città. Sindaco di Palermo a intermittenza dal 1985. paradossalmente il miglior piazzamento come qualità della vita, Palermo lo ha guadagnato nel 1991 quando ci piazzammo al 83esimo posto, ma guarda caso, Il sindaco non era Leoluca Orlando ma Domenico Lo Vasco. Secondo i dati del sole24ore c'è una città che si sgretola sotto le mani del sindaco Orlando. 101° per disoccupazione giovanile, 103° per estorsioni, 98° per furti d'auto e rapine. La parte dell'ambiente è ancora più catastrofica: 104° per differenziata e 103° per la depurazione delle acque. Non parliamo di sport :al 90° posto come indice di sportività e ancora peggio, cioè al 92° posto l'indice di sportività dei bambini".

Per i due esponenti della Lega "c'è un dato che sopra tutti gli altri deve essere valutato. Dal 2007 al 2017 come variazione del reddito medio delle famiglie siamo al 106° posto, cioè penultimi in Italia, con una diminuzione del 4,3% del reddito. Il che significa che l'economia della città è ufficialmente in codice rosso, sta morendo. Se fossimo in un paese del nord Europa o in Giappone, alla luce di questi dati il sindaco probabilmente si dimetterebbe. E se lo facesse certo non saremmo noi della Lega a rimpiangerlo, e neanche i palermitani. Ma qui a Palermo Leoluca Orlando preferisce continuare a raccontare la storia di una Palermo che, numeri alla mano, non esiste se non nei suoi sogni e nella disperazione dei palermitani".

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