"Tagli in vista per l'assegno di cura": i disabili tornano a protestare

Appuntamento in piazza del Parlamento mentre all'Ars si discuterà il testo della Finanziaria. I membri del comitato "Siamo Handicappati No Cretini": "I conti non tornano, trovate i soldi o dimettetevi"

La marcia dei disabili di un anno fa

L'assesgno di cura dopo aprile potrebbe essere ridimensionato. Per questo i disabili siciliani hanno deciso di tornare a protestare per i loro diritti. Lo annunciano sulla pagina Facebook "Siamo Handicappati No Cretini". L'appuntamento per la nuova marcia è fissato per venerdì 27 alle 11 in piazza del Parlamento mentre in aula si discuterà la finanziaria. "Da novembre - affermano i membri del gruppo - chiediamo di discutere su come sarebbe giusto ed opportuno programmare la spesa per garantire a tutti "gravi e gravissimi" il sacrosanto diritto alla dignità. Ma ancora ritardi... e come sempre una finanziaria di fretta e di certo opinabile nelle scelte. Se non siete in grado di fare scelte coraggiose, non siete degni di quel ruolo, quindi dimettetevi".

La manovra che oggi pomeriggio dovrebbe approdare all'Ars non darebbe certezze per il futuro: "Fino ad aprile (come era ovvio considerando che il decreto Crocetta è ancora vigente) - spiegano i disabili - vengono stanziati i fondi per 13 mila (numero tondo tondo... fa quasi sorridere) disabili gravissimi. Per i cosiddetti disabili gravi nessuna nuova risposta. Poi si aspetterà un fantomatico decreto del Presidente ancora super Top secret, che dovrà darci la batosta. Perché? I numeri non ci sono per garantire a tutti, gravi e gravissimi, gli adeguati sostegni finanziari e servizi. Il termine "assegno di cura" è chiaro che non potrà essere facilmente sostituito (non siamo sciocchi), sarebbe un suicidio politico, ma il pericolo più grave e presumibile, è che esso venga completamente annacquato e ridimensionato tanto da farlo diventare un contentino tappabocca". 

Per far quadrare i conti i disabili propongono ai deputati di tagliarsi lo stipendio: "3 mila euro lordi al mese equivalgono a due persone con assegno di cura. Per 70 deputati, sono 140 persone che avranno il loro diritto garantito. A voi non cambia molto, a noi stravolge la vita. Togliete i vitalizi, così cari al presidente dell’Ars. Se il risparmio è davvero di 20 milioni l’anno, sono altre 1.100 persone che avranno accesso ai loro diritti". "Siamo stati al vostro fianco - cocnludono gli organizzatori della marcia - con spirito istituzionale ed abbiamo aspettato fin troppo. Abbiamo sommessamente partecipato a tutte le riunioni sperando di aprirvi il cuore ma così di certo non può andare avanti. Ci state prendendo di nuovo in giro giustificando palesi incompetenze di assessori e dirigenti. Quello che dovete fare adesso è solo trovare i soldi. Presidente Musumeci, sono passati 6 mesi (quelli da lei richiesti in campagna elettorale) e non soltanto non ci avete dato nulla, ma ci state preparando al taglio di quel poco ottenuto (ed è inutile che proviate a negarlo, è evidente e sotto gli occhi di tutti)".


 

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