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Tagli al Mezzogiorno, bandiere a mezz'asta negli edifici comunali

E' questa la protesta decisa dopo il vertice organizzato dall'Anci Sicilia a Villa Niscemi. Richiesto tavolo tecnico con Stato e Regione per chiedere lo stop ad una "speciale Autonomia diventata pretesto per scontri istituzionali". Luci spente per 5 minuti nell'Isola

Bandiere a mezz'asta per protesta contro i tagli (foto archivio)

Bandiere con la "Trinacria" a mezz'asta e luci spente negli edifici comunali in segno di protesta contro i tagli del governo nazionale e di quello regionale. E' questa la protesta che verrà inscenata il prossimo 28 gennaio, su decisione del consiglio regionale dell'Anci Sicilia, dopo la riunione che si è tenuta nel pomeriggio a Villa Niscemi per ribadire la "situazione preoccupante delle amministrazioni locali" piegate dalla riduzione dei fondi. Al termine del vertice è stato redatto un documento con una serie di punti approvati all'unanimità,

Fra le richieste la convocazione di un tavolo tecnico tra Stato, Regione e Anci Sicilia e lo stop ad una "speciale Autonomia regionale, pretesto per scontri istituzionali, mistificazioni, sprechi e disservizi". Secondo il consiglio regionale dell'Associazione dei comuni siciliani gli "episodi di violenza e minacce agli amministratori locali sono all'ordine del giorno", nonostante "l'impegno per la legalità e lo sviluppo dei comuni e del Mezzogiorno, mortificati dalle scelte nazionali".

Il 28 gennaio tutti i comuni dell'Isola, per 5 minuti, spegneranno le luci dei palazzi comunali e di una parte del centro città. Il 9 febbraio saranno convocati in tutti i comuni dell'Isola i consigli comunali con la partecipazione di sindaci e giunte per valutare il documento del Consiglio regionale.

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