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I Comuni fanno rete per aiutare i migranti: Palermo e Corleone nel progetto "Busy"

Attivata nell’ambito del fondo "Asilo, migrazione e integrazione" dell’Unione europea, l'iniziativa coinvolge anche Siracusa, Marsala, Pantelleria e Favignana. Si punta a offrire più servizi e tutele ai giovani che arrivano nel territorio

Ci sono anche Corleone e Palermo tra i partner del progetto “Busy”, attivato nell’ambito del fondo "Asilo, migrazione e integrazione" dell’Unione europea. Lo scopo è "la promozione dell’integrazione e la protezione dei soggetti migranti, in particolare dei minori". Aderiscono all’accordo di programma anche Siracusa, Marsala, Pantelleria e Favignana. Capofila del progetto è l’azienda sanitaria provinciale di Trapani.

"Busy” è l’acronimo di Building Capacities for Sicily. A disposizione ci sono un milione e 300 mila euro che saranno suddivisi tra i partner. A Corleone arriveranno circa 59 mila euro. Il progetto punta a migliorare il livello di programmazione, gestione ed erogazione dei servizi pubblici e amministrativi dei Paesi terzi. L’obiettivo più generale è il "miglioramento, con dei protocolli uguali per tutti, della qualità dei servizi con standard maggiori e tempi più brevi".

Le attività a Corleone, così come negli altri Comuni coinvolti, sono finalizzate "all’apertura di uno sportello per la raccolta delle segnalazioni dei tutori dei minori stranieri, per il loro supporto, orientamento e formazione". Inoltre, il personale degli enti locali farà una specifica formazione per operare al meglio nella gestione dei servizi da offrire ai migranti. Tra le attività è previsto l’aggiornamento degli operatori per potenziare i servizi. Per rendere omogenee le pratiche in tutti i Comuni, è stato poi creato un gruppo di coordinamento regionale composto dai referenti di progetto e quelli amministrativi che si riunirà periodicamente per fare il punto sull’avanzamento delle attività.

"Abbiamo voluto partecipare al progetto - spiegano il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi e ala sua vice Maria Clara Crapisi, che è anche assessore alle Politiche sociali - perché ospitiamo una comunità di migranti e la nostra attenzione nei loro confronti è alta. Con il progetto non vogliamo solo dimostrare sensibilità nei confronti di questo tema, ma anche dare strumenti concreti di sostegno”.

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