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Procedimento disciplinare contro Ugo Forello: "Ha danneggiato l'immagine del M5S"

L'ex candidato a sindaco da tempo ha apertamente contestato alcune scelte fatte dai vertici del Movimento, a cominciare dall'alleanza di governo con la Lega di Salvini. Adesso la sua posizione è al vaglio del Collegio dei probiviri pentastellato

Ugo Forello insieme al vicepremier Luigi Di Maio

Procedimento disciplinare da parte del Collegio dei probiviri del M5S per Ugo Forello, consigliere comunale ed ex candidato a sindaco di Palermo che negli ultimi tempi si è contraddistinto per aver apertamente contestato l'alleanza di governo con la Lega e alcune scelte dei vertici pentastellati. Sarebbe accusato di aver danneggiato l'immagine del Movimento, tramite dichiarazioni e comportamenti contrari agli obblighi assunti. Solo lunedì, dopo i risultati delle Europee, Forello aveva scritto: "I vertici del movimento siciliano e nazionale dovrebbero fare un esame di coscienza, riflettere sulla sconfitta e, probabilmente, fare un passo indietro. Così ci estinguiamo". 

Il consigliere comunale, che lo scorso novembre si è anche dimesso da capogruppo del M5S dopo aver appreso della designazione del collega Randazzo, così commenta la decisione del Collegio dei probiviri:  "Non mi interessa rispondere agli attacchi personali - scrive oggi sul suo profilo Facebook - che ricevo giornalmente, ma dare il mio modesto contributo nel dibattito sul Movimento e sul paese. Interrogarsi e riflettere sulla mutazione contenutistica e organizzativa, non per tornare indietro, ma per proiettare in avanti lo spirito iniziale. Un'altra strada è possibile. Se il M5S vuole non solo sopravvivere, ma rilanciare deve inventare qualcosa di nuovo: un'organizzazione politica che lotta per la giustizia sociale e l'ambientalismo coniugati insieme; trasparenza, legalità e partecipazione democratica".

Dario Chinnici, capogruppo del Pd in Consiglio, solidarizza con Forello: "I partiti sono luoghi di confronto, di dialogo, di arricchimento reciproco. In una sola parola, di democrazia - scrive in un post su Facebook -. Quando invece si mette all'indice chi ha l'unica colpa di esprimere la propria opinione, diventano becere dittature. Ugo Forello è stato messo sotto accusa solo per avere espresso le proprie opinioni, 'reo' di libertà di pensiero. Non bisogna appartenere per forza allo stesso schieramento per apprezzare l'onestà intellettuale altrui: a Ugo la mia solidarietà".

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