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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Politica

Primarie, il pronostico sbagliato di Orlando e il sogno del campo largo: "Si vada oltre il Pd unito"

L'affluenza in Sicilia tocca quota 80 mila votanti, superando l'obiettivo dei 50 mila fissato da Faraone. Il sindaco non ci credeva ("Temo un flop"), ma ora rilancia con un progetto politico che punta a riunire i progressisti: "Serve un fronte ampio alternativo al populismo". L'8 marzo incontro con Calenda, centrosinistra in fibrillazione

Il pronostico che ha fatto alla vigilia delle primarie si è rivelato sbagliato. "Andrò a votare, ma temo che siano un flop" aveva dichiarato a PalermoToday il sindaco Leoluca Orlando, sabato a margine della presentazione della nuova Giunta. Il dato dei gazebo è andato oltre ogni aspettativa, anche quella dei dirigenti dem più ottimisti. Dai numeri, non ancora ufficiali, l'affluenza in Sicilia si è attestata attorno a 80 mila votanti. Ben oltre quota 50 mila, obiettivo minimo fissato dal segretario regionale del Pd Davide Faraone, che aveva lanciato al sfida al M5S: "Sulla piattaforma Rousseau hanno votato 52.417 iscritti pentastellati sull’impunità a Salvini, noi contiamo di superare questa cifra nella sola Isola". 

Se Orlando e Faraone avessero scommesso avrebbe vinto quest'ultimo. Ma il punto è un altro. Ed è tutto politico. "Sono tanto del Pd che non sono mai entrato del dibattito sulle primarie" aveva detto Orlando sempre alla vigilia dell'appuntamento ai gazebo, rivendicando - da primo cittadino - l'attaccamento al "Partito Palermo" e mostrando una certa freddezza nei confronti del Pd. Oggi però il Professore nel dibattito interno al partito c'è entrato. Con parole che emergono, per spessore poltico, nel mare di dichiarazioni al vetriolo tra fazioni opposte all'interno del Pd.

"Appartengo alla minoranza del Pd - ha affermato il sindaco - cioè a coloro che hanno votato scheda bianca per sottolineare l'esigenza che un Pd finalmente unito superi le tentazioni e le logiche di frammentazione che hanno contraddistinto le forze progressiste negli ultimi anni. Solo così si potrà lavorare ad un fronte ampio che vada oltre il fondamentale ruolo del Partito democratico per affermare la supremazione dei valori di solidarietà, democrazia e legalità che devono porre al centro il rispetto delle persone e delle comunità".

Il popolo del Pd incorona Zingaretti: a Palermo trionfa "il fratello di Montalbano"

"Da queste primarie - ha aggiunto Orlando dopo aver formulato gli auguri di lavoro a Zingaretti - credo emerga un incoraggiamento ed una messa in mora da parte degli elettori per il Pd e per tutte le forze politiche alternative al populismo e ad ogni forma di intolleranza". La consultazione nazionale, che ha incoronato Nicola Zingaretti come segretario, comunque la si legga rappresenta uno spartiacque. Anche in Sicilia. E Orlando, da tempo immemore uno dei fautori del "campo largo", si candida al ruolo di collante per superare la frammentazione delle forze progressiste. Al Comune c'è riuscito, compattando una coalizione di centrosinistra che gli ha consentito di vincere le elezioni nel 2017. Un percorso iniziato sotto le insegne del civismo politico, che adesso è stato tramutato in un'esperienza amministrativa politica marcatamente di centrosinistra. Con i partiti palesemente dentro la Giunta. Leggendo "in filigrana" le parole di Orlando s'intravede un nuovo progetto politico: un campo largo che vada "oltre il fondamentale ruolo del Pd" per fronteggiare i populisti. L'ennesima sfida di un politico di lungo corso che vuole ritagliarsi uno spazio a livello nazionale, anche quando non sarà più sindaco.  

Il progetto di Orlando ha tanti punti in comune con quello di Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo Economico nel governo Renzi. Calenda, che alle primarie del Pd ha pure votato scheda bianca, l'8 marzo farà tappa a Palermo (dopo Catania e Siracusa) per presentare il suo manifesto "Siamo Europei". Al suo fianco ci sarà proprio Leoluca Orlando. Un incontro che ha già scatenanto reazioni da parte del mondo politico di centrosinistra. In Consiglio comunale c'è chi accostando Calenda a Orlando ipotizza una candidatura del sindaco alle Europee. Da ambienti vicini al sindaco però arriva la smentita: "Orlando è stato soltanto invitato, è il sindaco e va solo come ospite".

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