Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Tartufi siciliani in cerca di identità e regole: un disegno di legge per tutelare il prodotto

Sarà presentato all'Ars. Interverranno anche gli assessori all'Agricoltura e all'Ambiente, Edgardo Bandiera e Salvatore Cordaro. L’incontro si concluderà con gli assaggi delle prelibatezze, preparate con il fungo a forma di tubero, proposte dagli chef Pipitone e Davì

Il tartufo siciliano è in cerca di identità e di regole. Il prossimo 2 aprile, alle 9,30, nella Sala Piersanti Mattarella (già Sala Gialla) dell’Ars verrà presentato il disegno di legge di iniziativa parlamentare n.496/2019 che ha proprio lo scopo di valorizzare questo prodotto. L'Isola infatti è riconosciuta tra le 14 regioni tartufigene italiane, ma a differenza di molte altre che rientrano in questo gruppo, non si è ancora dotata di una legge ad hoc. Del vuoto legislativo da colmare, delle esperienze delle altre regioni, ma anche delle interessanti potenzialità che i funghi sotterranei possono offrire, si parlerà nel corso del convegno “Norme in materia di raccolta, coltivazione, commercio e tutela del consumo dei tartufi nella Regione Siciliana”.

I tartufi potrebbero rappresentare una valida alternativa di reddito (principale o integrativa) in un contesto economico fragile come quello delle zone interne e montane della Sicilia. La raccolta e la commercializzazione dei tartufi spontanei e di quelli prodotti in tartufaie realizzate ad hoc in altre regioni italiane, infatti, è una attività ormai da tempo consolidata e regolamentata.

Il convegno, moderato da Sergio Ferraro Presidente Amet onlus, Associazione micologica econaturalistica Trinacria, dopo i saluti del presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, prevede il contributo di Giuseppe Venturella, ordinario di botanica forestale e micologia all’Università di Palermo e la presentazione del disegno di legge da parte del primo firmatario, il deputato Pd Nello Di Pasquale, Michele Catanzaro Vice Presidente della Commissione Attività produttive, Giusy Savarino, Presidente della Commissione Ambiente e del micologoArturo Buccheri. 

La proposta di legge, depositata lo scorso 19 gennaio, è stata elaborata grazie alla collaborazione del Centro di ricerca tartufo e tartuficoltura Sicilia, dell’Università di Palermo, Dipartimento Saaf e di alcune associazioni micologiche siciliane: “La ferula“ di Mazara del Vallo, Gruppo micologico siciliano onlus di Palermo, Associazione micologica econaturalistica Trinacria onlus di Palermo, Associazione micologica Padre Bernardino di Ucria, Associazione Micologica e naturalisica onlus “Micelia” di Palermo, gruppo micologico Akrense di Palazzolo Acreide.

Tra gli interventi anche quelli di due assessori: Edgardo Bandiera, Agricoltura, e Salvatore Cordaro, Ambiente. A seguire gli interventi programmati della nutrizionista Gabriella Perrone, dell’agronomo e forestale Giovanni Landini, diMarco Morara dell’Unione Micologica Italiana, di Antonino Iacono, presidente del Centro ricerca tartufo e tartuficoltura Sicilia, di Mario Tamburello, presidente del Gruppo Micologico Siciliano, diMario Prestifilippo, micologo esperto cavatore di tartufi. Al presidente della Regione Nello Musumeci sono affidate le conclusioni. L’iniziativa si concluderà alle 13 con le prelibatezze al tartufo siciliano proposte dagli chef Domenico Pipitone ed Andrea Davì.

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