Anagrafe pure per gatti e cavalli, ecco il regolamento sugli animali

Un testo di 58 articoli è stato presentato al Comune dal consigliere del Pd Vincenzo Tanania: "Un punto di partenza per difendere e tutelare la natura". L'iniziativa promossa dalle associazioni animaliste Oipa, Lida e Asva

Dall'istituzione dell'anagrafe felina ed equina al riconoscimento dell'attività delle associazioni animaliste e di figure come i "gattari". E poi norme minuziose su quasi ogni aspetto della vita di cani, gatti, cavalli, pesci, uccelli. E' stato presentato oggi il regolamento comunale sulla tutela degli animali. Cinquantotto articoli fortemente voluti dalle associazioni Oipa, Lida e Asva che hanno trovato in Vincenzo Tanania, consigliere comunale del Pd, l'interlocutore che ha portato avanti la causa a Palazzo delle Aquile.

“La civiltà di un popolo - afferma Tanania - si misura dal modo in cui tratta gli animali diceva Gandhi, sono orgoglioso del lavoro fatto, gli articoli del regolamento, oltre che essere il punto di partenza per difendere e tutelare gli animali a Palermo, sono  simbolo per il cambiamento della nostra città". Il regolamento fissa obblighi per l'amministrazione di Palazzo delle Aquile che "esercita la tutela degli animali presenti allo stato libero nel territorio comunale", ma anche per i privati proprietari di animali e per i rivenditori del settore.

Un ampio articolo in 29 commi stabilisce i confini dopo i quali si può parlare di maltrattamento (vietato tenere cani e gatti per toppo tempo in terrazze e balconi o in gabbia vietato separare i cuccioli di cani e gatti dalla madre prima dei 60 giorni di vita, se non diversamente stabilito dal veterinario, vietato tenere chiusi gli animali in auto nei mesi da aprile a ottobre). Vengono poi fissate regole precise su abbandono e avvelenamento degli animali, sulla tutela della fauna selvatica.

Dall'articolo 25 in poi il regolamento è suddiviso in sezioni per ogni specie di animale: cani, gatti, cavalli, uccelli, animali acquatici e piccola fauna (anfibi e rettili). La parte più consistente è dedicata a cani, gatti e cavalli.  Viene poi dato onore a figure come i "gattari". "Il Comune - si legge nel regolamento -sriconosce l'attività benemerita dei cittadini che, come gattari/e, si adoperano per la cura ed il sostentamento delle colonie di gatti liberi". Per chi infrange le norme sono  previste sanzioni dai 50 ai 500 euro. Per le innovazioni normative, in particolare l'iscrizione all'anagrafe felina ed equina, i proprietari di animali hanno 180 giorni di tempo per adeguarsi. Per le rappresentanti delle associazioni animaliste Daniela Brunetto (Oipa), Alessandra Musso (Lida) e Silvia Giunta (Asva) si tratta di "un regolamento a cui poter guardare con dignità in una città che vuole essere migliore e vicina agli animali".

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