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Province ed enti in dissesto, incontro sindacati-assessore: "Più tempo per la stabilizzazione di 1.800 precari"

Le sigle Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno partecipato a una riunione con Messina: "I lavoratori dopo avere prestato il loro servizio presso i Comuni per oltre trent’anni rischiano di rimanere senza un posto a causa dell’inerzia delle amministrazioni locali"

Province, enti in dissesto e personale ancora da stabilizzare negli enti locali. Sono questi i temi trattati nell’incontro avuto tra l’assessore alle Autonomie locali e funzione pubblica Andrea Messina e le sigle Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl rappresentate dai segretari generali Gaetano Agliozzo, Paolo Montera e Salvatore Sampino insieme ai segretari regionali, coordinatori e responsabili di dipartimento con delega alle Funzioni locali Monica Genovese (Fp Cigl), Margherita Amiri e Mario Basile (Cisl Fp) e Maurizio Camarda (Uil Fpl). 

"Con l’assessore Messina - affermano i rappresentanti sindacali - abbiamo condiviso un emendamento per arrivare a un’ulteriore proroga dei tempi per la stabilizzazione del personale precario non ancora stabilizzato, così da scongiurare anche la sanzione del taglio del contributo regionale ai Comuni. La questione riguarda circa 1.800 lavoratori precari che rischiano, dopo avere prestato il loro servizio presso i Comuni per oltre trent’anni, di rimanere senza un posto di lavoro a causa, spesso, dell’inerzia delle amministrazioni locali. Dall’altra parte, queste organizzazioni - proseguono i sindacati - sottolineano la necessità che i Comuni provvedano alle stabilizzazioni con sollecitudine, promettendo di vigilare a che questo accada".

Tra gli altri temi sollecitati da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl anche la necessità che le ex province ritornino nel pieno delle funzioni. "Perché ciò avvenga, come comunicato dall’assessore occorre attendere - dicono i sindacalisti - la modifica della normativa nazionale. Per queste ragioni i sindacati hanno concordato con l’assessore l’opportunità di un confronto stabile da riprendere immediatamente dopo la riforma degli enti intermedi". 

Su tutti i temi, e specialmente sugli enti in dissesto e predissesto, è stata sottolineata la necessità che la Regione abbia con lo Stato un confronto risolutivo.  Infine, nell’incontro si è trattato anche della possibilità che i lavoratori precari da stabilizzare e già stabilizzati possano godere della mobilità su base volontaria, senza che gli enti destinatari del personale in mobilità perdano il relativo contributo.

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