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Consiglio infuocato sul Ponte Corleone, Italia Viva contro l'assessore Prestigiacomo: "Si dimetta"

L'esponente della Giunta Orlando nel mirino dell'Aula e soprattutto della maggioranza, che ha sferrato l'attacco più duro coi renziani: "Inaccettabile questa approssimazione". Anello (Lega): "Chiederemo mozione di sfiducia". Monta la protesta per il traffico in tilt

L'assessore ai Lavori pubblici, Maria Prestigiacomo, nel mirino del Consiglio comunale per la gestione delle problematiche riguardanti la sicurezza del Ponte Corleone. Nella seduta d'Aula di ieri sera, l'attacco più duro all'esponente della Giunta Orlando lo ha fatto uno dei gruppi di maggioranza: Italia Viva. I renziani hanno chiesto la testa dell'assessore, accusata di "approssimazione".

"Non si può arrivare in Consiglio senza una strategia chiara sulla riapertura totale del Ponte Corleone: il traffico è da giorni in tilt, gli automobilisti sono esasperati e non è accettabile questo livello di approssimazione. Se l'assessore Prestigiacomo non è in grado di affrontare questa emergenza, si dimetta" hanno dichiarato all'unisono i consiglieri di Italia Viva Dario Chinnici, Francesco Bertolino, Paolo Caracausi e Carlo Di Pisa. "Chiediamo al sindaco Orlando di prendere in mano la situazione - hanno proseguito i consiglieri - anche per garantire la sicurezza di chi attraversa il ponte e oggi lo fa con timore: il Comune chieda immediatamente l'intervento del governo regionale e di quello nazionale".

Non è la prima volta che l'assessore Prestigiacomo viene contestata dal Consiglio per aver fornito risposte generiche o non suffragate da dati certi. Stavolta però quella che è una questione meramente tecnica - ossia la messa in sicurezza di un'infrastruttura fondamentale per la viabilità cittadina - sta diventando un caso politico e potrebbe sfociare in una mozione di sfiducia dell'assessore. Ieri Sala delle Lapidi si è subito "infuocata" per l'assenza degli uffici. L'assessore si è infatti presentata senza tecnici. Tra dirigenti andati in pensione e burocrati appena arrivati, il Comune sta annaspando di fronte all'emergenza sicurezza sul Ponte Corleone.

Dopo la relazione dei vigili del fuoco, l'amministrazione comunale è stata costretta a restringere la carreggiata e smistare i camion in centro città: una situazione che ha mandato in tilt il traffico creando code chilometriche su viale Regione Siciliana, dove tra l'altro c'è un altro "tappo" (i lavori al canale Mortillaro all'altezza del Lidl). Di fronte a questa situazione di caos, che sta provocando proteste da più parti, non c'è né una data di inizio dei lavori né la certezza di un finanziamento per aggiustare il ponte. Non si sa nemmeno che interventi necessita l'opera per rimouovere le criticità.

"Dobbiamo dire alla città se il ponte Corleone è sicuro o no", ha detto il presidente del Consiglio Totò Orlando. Nel suo intervento però l'assessore Prestigiacomo non ha convinto né il presidente (che recentemente ha chiesto al ministero un commissario per il ponte) né il resto dell'Aula. "C'è un tecnico - ha riferito l'esponente della Giunta Orlando - che sta facendo ulteriori accertamenti, sappiamo che ci sono varie problematiche ma sistemeremo il ponte nel miglior modo possibile". Prestigiacomo, che durante il dibattito è stata interrotta da una chiamata del sindaco, si è difesa dicendo che "nessuno ha mai chiesto i soldi per la manutenzione del ponte, lo si è fatto solo per il raddoppio. Adesso, grazie all’intesa col Provveditorato, i lavori inizieranno in poco tempo anche sul Ponte Oreto".

Le reazioni non si sono fatte attendere. A lanciare bordate è un altro consigliere di maggioranza, Toni Sala (Avanti Insieme): "Su una questione come il Ponte Corlone non si può giungere in Aula non preparati. La scena a cui si è assistito ieri in Consiglio è stata indecorosa, abbiamo quasi avuto la sensazione che nessuno si stia occupando del problema. Siamo in emergenza e servono provvedimenti forti, anche con un commissario. L'assessore si occupi di altri temi oggetto della sua delega".

Pioggia di critiche anche dall'opposizione, con vari consiglieri che hanno avuto gioco facile a stigmatizzare l'assenza dei tecnici e hanno poi rimarcato le difficoltà sul fronte della viabilità. "Di fronte alla pessima gestione del problema della messa in sicurezza del ponte Corleone l'assessore Prestigiacomo si dimetta o la Lega chiederà la mozione di sfiducia - dichiara Alessandro Anello, consigliere comunale del Carroccio -. E' inaccettabile presentarsi in Aula senza uno straccio di proposta per trovare una soluzione a quello che è diventato un incubo per gli automobilisti e non solo. Palermo è in ginocchio: la mobilità era difficoltosa già prima, adesso c'è ancora più caos per il ponte che cade a pezzi e circa 6 mila mezzi pesanti deviati sulle strade a paralizzare letteralmente la circolazione. Senza contare gli incolonnamenti chilometrici su viale Regione Siciliana. Nell'ultima audizione in commissione Attività produttive avevo chiesto all'assessore di indicare tempi certi sui lavori di manutenzione della struttura. In Aula non è stato portato nulla, nonostante i palermitani aspettino risposte con urgenza. Adesso basta, l'assessore si faccia da parte e l'amministrazione Orlando cambi passo se ne è capace".

A tenere in ansia tutti è la sicurezza del ponte, questione sollevata quasi due anni fa anche dall'ex orlandiano Sandro Terrani, che si è dimesso da consigliere in seguito agli arresti nell'ambito dell'inchiesta Giano Bifronte. All'epoca Terrani fu tacciato di procurato allarme. 

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