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Nei prossimi 4 anni il Comune dovrà spendere 86 milioni di risorse europee

Palermo centra gli obiettivi di rendicontazione del Pon Metro, il programma che finanzia con fondi europei il miglioramento dei servizi e la promozione della coesione sociale. Certificati 13,6 milioni di spesa. Esulta Orlando: "Oggi riusciamo a utilizzare in modo efficace i fondi comunitari"

Orlando con l'ex ministro per il Sud De Vincenti a Palazzo Comitini per la presentazione del Pon Metro

Il Comune ha centrato gli obiettivi di rendicontazione del Pon Metro, il programma che finanzia con fondi europei il miglioramento dei servizi e la promozione della coesione sociale in 14 Città metropolitane tra le quali c'è Palermo. 

Su un totale di 86 milioni di euro da spendere entro il 2023, 13,6 milioni sono stati regolarmente rendicontati, quasi 53 milioni sono stati già attivati, mentre circa 20 devono ancora essere erogati. Solo 100 mila euro sono stati ritenuti spesa non ammissibile. Lo ha certificato l'Agenzia per la coesione territoriale, sulla scorta dei target di spesa stabiliti per il 2018. Tanto che in una nota il dirigente dell'ufficio Fondi extracomunali, Giuseppe Sacco, ringrazia tutti i rami dell'amministrazione coinvolti "per l'importante risultato" e auspica "altrettanto impegno" per il futuro. "E' ovvio - aggiunge Sacco - che il conseguimento dei target 2018 rappresenta solo un primo step e che il cammino fino alla completa attuazione del Programma è lungo". 

Nei prossimi quattro anni, infatti, il Comune dovrà rendicontare e spendere le somme stanziate per il sistema digitale (16 milioni), la mobilità (40 milioni) e il sociale (28 milioni). Dando così attuazione a progetti che riguardano gli impianti di illuminazione, la riduzione dei consumi energetici, la riqualificazione degli edifici scolastici fino al sistema di tracciamento Gps dei bus urbani. E ancora: l'emergenza casa, nuove telecamere per la Ztl, i percorsi di accompagnamento per i Rom, dormitori e mense, immobili da adibire ad alloggi, piste ciclabili, centri sociali. Passando in rassegna le tabelle di rendicontazione si scopre che 4 milioni dei 16 previsti sono serviti per le piattaforme telematiche, 800 mila euro per illuminazione del quadrilatero Lazio-Sciuti-Libertà-Paternò, 2,2 milioni per quelli già attivi alla Stazione centrale, 1,9 milioni per Partanna e Arenella, 1,4 per Mondello e Valdesi, 158 mila euro per i nuovi semafori. Firmato il 21 dicembre scorso anche il contratto per l'Agenzia della casa (2,8 milioni programmati), spesi 2,1 milioni per i servizi a favore di disabili, donne vittime di violenza, soggetti fragili, mense e dormitori.

Per questi interventi, l'Agenzia per la coesione territoriale ha certificato la spesa delle somme già erogate al Comune. Nella spesa rendicontata rientrano ad esempio le aggiudicazioni delle gare o le somme pagate ai progettisti. Ciò non significa quindi che le opere previste sono state tutte completate. "Il risultato raggiunto in questa prima fase di attuazione del Pon Metro - ha dichiarato il sindaco Orlando - è ancora più significativo perché il Comune si è dotato di meccanismi e strumenti di vigilanza, controllo e valutazione particolarmente stringenti. Sul piano dei progetti e degli interventi realizzati si concretizza quello che ho ripetuto già più volte e cioè che partendo dalla situazione di emergenza sociale, economica e infrastrutturale della città nel 2012, si è prima affrontata l'emergenza senza però tralasciare il progetto. Se oggi riusciamo a utilizzare in modo efficace i fondi comunitari e nazionali ottenuti, lo si deve al fatto che per anni gli uffici del Comune, in grande e importante sinergia con i mondi vitali della città, hanno saputo progettare interventi concreti che adesso trovano attuazione".

Sulla stessa scia gli assessori Emilio Arcuri e Giuseppe Mattina, che hanno aggiunto: "Questa prima lista di progetti e azioni è la prova della capacità di unire interventi di tipo infrastrutturale per migliorare il tessuto urbano e i servizi con interventi di tipo sociale che Mirano a costruire la comunità con grande attenzione per coloro che hanno maggiori fragilità e quindi maggiori bisogni".

Qualche intoppo comunque nel percorso sin qui fatto dal Pon Metro c'è stato. E' il caso ad esempio della gara per l'acquisto di 33 nuovi autobus, "frenata" da un ricorso di una delle aziende partecipanti che il Consiglio di Stato ha rimesso di recente al Cga Sicilia. Infine, ci sono progetti presentati che non hanno ancora avuto un euro di finanziamento. Per esempio quello per sostituire le lampade a vapori di mercurio dell'illuminazione pubblica, il progetto Luci sul mare, la riqualificazione energetica delle scuole in costa sud, le telecamere per gli accessi alla Ztl, il monitoraggio delle corsie riservate, le nuove obliteratrici per i bus, la pista ciclabile nella Costa Sud.

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