Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica Politeama / Via Emerico Amari

Un'area per il "passìo" dal Politeama al porto: il progetto approda al Comune

Il consigliere Luisa La Colla ha presentato in terza commissione l'idea firmata da Salvatore Palmeri. Via Emerico Amari diventerebbe un "percorso pedonale pavimentato delimitato da due strade, con filari di alberi, illuminazione e sedute"

Trasformare la zona tra il Politeama e il porto in una grande area semi pedonale (le auto avrebbero a disposizione due strade carrabili e tranviare), con alberi e panchine. E' la proposta del consigliere comunale del Pd Luisa La Colla (nella foto a destra), che ha presentato alla terza commissione un progetto per creare "Il Passìo". L'idea dell'architetto Salvatore Palmeri è quella di creare in via Emerico Amari un "percorso pedonale pavimentato delimitato da due strade, per permettere la naturale circolazione veicolare. Due filari di alberi a medio fusto, un sistema di illuminazione e di sedute si porranno come elementi di continuità del tratto in esame. Lo spazio antistante l’accesso al porto diventerebbe una piazza, luogo di aggregazione tra sistemi di sedute e giochi d’acqua".

luisalacolla-2"Si tratta - spiegano - in particolare di un collegamento tra la zona del Porto e piazza Castelnuovo, due luoghi emblematici per la città di Palermo, che andrebbe a implementare strategicamente la mobilità pedonale della città stessa, con lo scopo di valorizzare le risorse commerciali locali. La proposta de 'Il Passìo' va a raccordare due punti cruciali della futura viabilità di progetto del Comune, inserendosi tra le fermate metropolitane M1 (via Crispi) e M2 (Politeama)".

"In risposta alle problematiche riscontrabili durante la pianificazione - dice Salvatore Palmeri - puntiamo a un’azione di urbanistica partecipata in grado di garantire il confronto con i cittadini. In tal modo, tramite un processo partecipativo e democratico, si permetterebbe il raggiungimento degli obiettivi e delle azioni da mettere in atto per la loro realizzazione. Proponiamo, dunque, un tentativo di creare una città diversa, fondata sulla collaborazione di professionisti, istituzioni e cittadini nella pianificazione territoriale, per realizzare un ambiente a misura d’uomo che risponda alle esigenze della popolazione. La condivisione di informazioni, percezioni, esigenze, visioni e conoscenze diventano così parte di progetto".

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