Venerdì, 19 Luglio 2024
La polemica

Tram, Catania contro Lagalla e Carta: "Progetto della Giunta precedente e loro si prendono i meriti"

L'ex assessore in un lunghissimo post su Facebook attacca anche i consiglieri d'opposizione: "Silenzio imbarazzante". E sulla linea che toccherà via Libertà: "Si farà, è fondamentale"

L'ex assessore alla Mobilità Giusto Catania all'attacco sulla questione tram. Dopo che è stato pubblicando il bando per le nuove lineeche prevede la realizzazione della tratta C e di parte della B, con la A (quella che dovrebbe toccare via Libertà) per il momento rinviata, Catania in un lunghissimo post su Facebook attacca l'attuale Giunta guidata dal sindaco Roberto Lagalla. Ma bacchetta anche il Consiglio.

"Il progetto definitivo mandato in gara tre giorni fa - scrive Catania - è lo stesso che è stato presentato alla stampa il 9 ottobre del 2019 e che, successivamente, ha ricevuto i pareri positivi di ben undici enti statali, regionali ed organismi indipendenti preposti al controllo dei progetti delle opere pubbliche. Leggendo i documenti dell’amministrazione Lagalla sembra che l’iter del progetto tram di Palermo sia iniziato nel luglio del 2022 e neanche un cenno viene fatto al lungo lavoro istruttorio. Insomma, tutto merito di Lagalla e Carta che nulla hanno cambiato del progetto esistente, neanche la grafica della copertina".

"Il progetto Tram è stato mandato in gara - sostiene l'ex assessore - perché è supportato da uno studio trasportistico e da un Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS) presentato alla stampa l’8 maggio del 2021, dopo aver ricevuto la positiva valutazione del Ministero dei Trasporti.  Il PUMS non è stato approvato dal Consiglio comunale per l’ostruzionismo delle stesse forze politiche e dagli stessi consiglieri che adesso governano la città. Insomma, lo stesso documento osteggiato dalla destra, dai renziani e dall’ex presidente del Consiglio comunale (nel frattempo fulminato sulla strada del centrodestra e diventato assessore ai lavori pubblici) è diventato necessario per procedere alla pubblicazione della gara del tram".

Per quanto riguarda la discussa tratta che dovrebbe attraversare via Libertà, nel post si legge: "Nel PUMS e nel piano trasportistico la linea A del tram è fondamentale per la sostenibilità dell’intero progetto. Ma linea A si farà o non si farà? L’amministrazione Lagalla sceglie di fare grande confusione ma le cose sono molto chiare. La linea A è parte di un progetto unico (linea A, B e C) e nel bando di gara la linea A non è stata eliminata. Quindi, malgrado la propaganda, chi vincerà la gara dovrà redigere il progetto esecutivo e la realizzazione delle tre linee tramviarie".

"Il problema, in questo momento, è relativo alla copertura finanziaria dell’intero progetto perché, per responsabilità di quelli che oggi governano la città (ma che ieri erano all’opposizione ma avevano la maggioranza del Consiglio comunale) l’iter del tram ha subito notevoli ritardi". Ritardi che, a detta di Catania, hanno "determinato un aumento del prezziario che ha fatto lievitare i costi dell’infrastruttura e cosi un stanziamento finanziario congruo nel 2020, dopo due anni, ha avuto un incremento del 35%. Per questa ragione mancano i soldi per completare il progetto. E la giunta Lagalla, lisciando il pelo a chi non vuole il tram in via Libertà, fa presagire un eventuale stop della linea A.  Lo sanno tutti: senza la linea A il progetto non è economicamente né trasportisticamente sostenibile". 

Lo scenario, secondo Catania, è già delineato: "Appena arrivano i soldi (già previsti dallo Stato!) la linea A sarà improvvisamente ritenuta fondamentale e così anche il merito dell’intero progetto sarà della giunta Lagalla e degli stessi che invece hanno determinato il rallentamento delle procedure e un aggravio di costi per l’erario".  

L'ex assessore chiude facendo ironicamente "un plauso alla giunta Lagalla perché sta facendo bene il suo mestiere: utilizzare i progetti già redatti; attribuirsi meriti altrui; fare le stesse cose dell’amministrazione precedente annunciando rotture e novità; non perdere i soldi già in cassa; vantarsi per i soldi che arriveranno. Appare imbarazzante, invece, il silenzio dell’opposizione. Non ho letto neanche una parola dei consiglieri di opposizione, nemmeno per ripristinare la corretta versione dei fatti".

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