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Bonafede e la polemica sullo stipendio: "Le mie parole sono state estrapolate"

L'assessore regionale al Lavoro interviene dopo il polverone sollevate dalle sue parole ("Guadagno solo 5.440 euro al mese") chiarendo che "la conversazione aveva semplicemente i contorni di un discorso dai caratteri generali. Non ho criticato i tagli"

Dopo il polverone sollevato dalle sue parole ("Guadagno solo 5.440 euro al mese, troppo poco"), l'assessore regionale al Lavoro Ester Bonafede precisa attraverso una nota che "la conversazione aveva semplicemente i contorni di un discorso dai caratteri generali. Le mie parole sono state estrapolate da un dialogo sul valore e sul lavoro degli assessori della Regione siciliana". Questa la precisazione in merito "al caso venutosi a creare in seguito alle dichiarazioni che avrei rilasciato ieri sera, rispondendo alle domande di alcuni giornalisti durante una pausa dei lavori d'aula".

"Nessun giornalista mi ha mai posto una domanda specifica nè ho mai rilasciato dichiarazioni sulla questione afferente al raffronto tra quanto percepito da un assessore della Regione siciliana e da un dipendente dell'amministrazione - afferma -, semmai qualche giornalista mi ha chiesto quanto percepissi e ho risposto senza alcun indugio, fornendo i dati relativi".

E aggiunge: "Confermo di avere risposto alla domanda specificamente posta dai giornalisti, evidenziando il momento di demonizzazione della politica, sottolineando che non è attraverso il ricorso alla demagogia e alla dissoluzione del ruolo ontologico della politica stessa che si riafferma il legame tra questa e il cittadino". "Non ho criticato i tagli dettati dal decreto Monti - conclude - confermando, con fermezza, la necessità di procedere all'applicazione della spending review".

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