Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Progetti per il Pnrr bocciati, Attiva Sicilia: "Possibile il loro recupero"

Angea Foti, vicepresidente dell'Ars, dopo l'audizione dell'assessore Scilla in commissione Attività produttiva si mostra ottimista: "Si evidenzierebbero numerosi errori di acquisizione e non di problematiche effettive" . Ferrandelli invece lancia una class action: "I responsabili paghino per aver condannato ancora una volta la Sicilia allo stallo"

"Dopo l'audizione odierna dell'assessore Scilla nella commissione Attività produttive e le rassicurazioni proferite al question time dal ministro Patuanelli possiamo dirci cautamente ottimisti che i progetti inviati dalla Regione Siciliana per i finanziamenti previsti dal Pnrr possano essere giudicati positivamente”. A mostrarsi ottimista è Angela Foti, vicepresidente dell'Ars.

Scilla: "Serve raccordo tra Roma e le Regioni"

Foti spiega che “Il ministro Patuanelli ha ammesso la possibilità di eventuali errori formali e non sostanziali al momento del caricamento delle istanze sul sistema informatico del ministero. Cosa che, peraltro, trova riscontro nella lettura delle Faq. Ritengo sia stato quanto mai opportuno e tempestivo l'intervento della nostra commissione che ha determinato questa analisi tecnica oltre che politica sulla incresciosa situazione che si è creata. Abbiamo ascoltato i commissari straordinari dei Consorzi di bonifica che hanno consegnato delle schede con la verifica dei dati caricati da cui si evidenzierebbero numerosi errori di acquisizione e non di problematiche effettive dei progetti. Sempre per fare chiarezza abbiamo anche richiamato l'assessore Scilla, sottolineando come al Parlamento regionale e alla III commissione non erano state rese note criticità nelle comunicazioni con il ministero. Ha scelto di tenere tutto per sé e questa cosa non deve più verificarsi. Il Parlamento siciliano vuole essere partecipe non solo a disastro avvenuto, ma anche durante la fase di interlocuzione con il ministero". 

Secondo Foti "È fondamentale per il futuro che la difficoltà dell'amministrazione, dovuta al blocco del turn over dirigenziale, non venga trascinata sugli altri assi del Pnrr e per tale motivo chiederemo che governo nazionale e Unione Europea creino delle misure apposite riservate al Sud e alla Sicilia, fino a quando persisterà il blocco delle assunzioni. Chiederemo, inoltre, che i progetti di miglioramento del sistema irriguo già finanziati con altre fonti siano ammessi al Pnrr in maniera automatica. Mercoledì prossimo l'assessore Scilla incontrerà il ministro Patuanelli, noi proporremo un ordine del giorno da condividere con le forze politiche presenti in Assemblea contenente ciò che è necessario a superare questo momento di emergenza del nostro comparto agricolo”.

Decisamente meno ottimista Fabrizio Ferrandelli che lancia una class action, che sarà affidata all’avvocato Gery Tortorici, "perché i responsabili già individuati dal ministero proprio in Regione, paghino per le proprie colpe e per aver condannato ancora una volta la Sicilia allo stallo". 

"Oltre 422 milioni - sottolinea - sfumati per mancanza di progettualità adeguata dalla Regione. Soldi che sfumano per una terra, la nostra, che invece deve sfruttare al massimo i fondi del Pnrr. Chiameremo tutte le associazioni di categoria, i consorzi di bonifica, fino ai singoli agricoltori che si sentono penalizzati da chi in questi anni non soltanto non ha risposto ai problemi delle varie categorie, ma sta definanziando infrastrutture per noi importantissime. E' finita la stagione in cui gli errori di pochi vengono annoverati tra le perdite generiche a danno della collettività - conclude Ferrandelli - i responsabili devono assumersi le proprie responsabilità e pagare per i propri errori".

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