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Mobilità, M5S a Orlando: "Richieste fondi inviate a Roma incompatibili tra loro"

I pentastellati hanno inviato una lettera al primo cittadino sollevando dei dubbi in merito alle richieste avanzate a Roma per l'accesso al Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese

"Nel giro di 24 ore, il Comune avrebbe presentato per lo stesso fondo del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti due istanze antitetiche e incompatibili tra loro". Lo segnalano, in una lettera inviata al sindaco Leoluca Orlando, il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle Adriano Varrica e i componenti del gruppo consiliare. Il riferimento è alla richieste di accesso al Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese che l'Amministrazione ha inviato a Roma per: lo studio per un collegamento tra il porto e la grande viabilità (annunciato nei giorni scorsi) e lo studio di fattibilità dell'ampliamento del sistema tram e la revisione del progetto preliminare della metropolitana automatica leggera (Mal). 

Nuovi percorsi per tram, metro e piste ciclabili nel futuro di Palermo

"Essendo le risorse potenzialmente disponibili per il Comune già fissate con apposito decreto (circa 1,4 milioni di euro) ed essendo queste del tutto assorbite dall'istanza di cui alla delibera 179, non può di certo trattarsi di un'integrazione della stessa. Anche perché, come evidenziato dalle F.A.Q. sul sito del ministero, per presentare nuova istanza o aggiornare quella già depositata sarebbe stata necessaria una delibera di giunta (che non risulta all'albo pretorio) - si legge nella missiva fiormata dai pentastellati - . Dalle informazioni in nostro possesso sulla base del vostro comunicato la seconda istanza, relativa ad ampliamento del tram e realizzazione della Mal non dovrebbe avere alcuna validità. Ci preoccupano, inoltre, i contenuti di questa seconda (e incomprensibile) istanza. Non vogliamo entrare nel merito della richiesta di uno studio di fattibilità relativo al tram all'Arenella e a Vergine Maria, avendo già testimoniato in tutte le sedi istituzionali le nostre preoccupazioni sul disegno della aua Amministrazione relative alle modalità con le quali si intende procedere al completamento dell'infrastruttura tramviaria esistente".

Diversi i dubbi sollevati dal Movimento. "Restiamo stupiti -  prosegue la lettera - sulla richiesta di risorse per il completamento del progetto preliminare della Mal. Lo scorso marzo, infatti, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha sbloccato oltre 200.000 euro richiesti dal Comune col medesimo scopo e dunque risulta incomprensibile la ratio di questa richiesta, soprattutto in considerazione del fatto che le tempistiche di erogazione delle risorse del fondo progettazione non sarebbero compatibili con la partecipazione del Comune di Palermo al bando in scadenza per il trasporto rapido di massa. Questa circostanza risulta rappresentata per iscritto dallo stesso Comune in data 13 marzo 2020". I pentastellati pongono l'accento anceh sulla tempistica delle richieste a Roma. "Nel comunicato (di presentazione alal stampa dell'iniziativa ndr) si fa riferimento ad ulteriore istanza per il fondo in oggetto, 'presentata pochi giorni fa', per finanziare con 600.000 euro la progettazione delle piste ciclabili. Risulta nostro dovere informarla che l'istanza per tale intervento è stata presentata dal Comune nell'ottobre 2019 e finanziata con decreto direttoriale Mit del 16 dicembre 2019. Stanno decorrendo dal 31 dicembre 2019 i termini stringenti per l'aggiudicazione delle gare di progettazione che scadranno il 26 settembre 2020, pena la perdita del finanziamento. Di questa circostanza l'abbiano peraltro informata oltre un mese fa, chiedendo di conoscere lo stato di avanzamento di tale intervento. A questo punto rinnoviamo la nostra richiesta, temendo che tutto sia fermo e che le risorse siano a rischio. Su tutti questi aspetti risulta necessario un chiarimento e, qualora venissero confermate le evidenze qui rappresentate, l'individuazione di responsabilità politiche e amministrative. Delle due una: o l'Amministrazione ha agito senza alcun coordinamento e con estrema superficialità o la seconda istanza, con grossolane lacune procedurali e di contenuti, è stata volutamente depositata solo per finalità politiche e propagandistiche. In entrambi i casi sarebbe grave".

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