Niente gare alla piscina comunale senza pontone, Giambrone: "Studieremo una soluzione"

In assenza della struttura, non si possono disputare competizioni agonistiche. L'amministrazione incontra le famiglie dei nuotatori: "Aspiriamo a gareggiare nella nostra città". Il vicesindaco commissiona agli uffici una verifica di fattibilità

Un pontone installato in una piscina

Lo scorso aprile hanno preso carta e penna per scrivere una lettera al sindaco Leoluca Orlando. Oggetto: l'installazione di un pontone (una piattaforma galleggiante) nella vasca principale della piscina comunale, senza la quale non si possono disputare competizioni agonistiche in conformità al regolamento della Federazione italiana nuoto. Ieri, finalmente, una delegazione delle famiglie dei nuotatori agonistici palermitani ha incontrato il vicesindaco Fabio Giambrone ed alcuni rappresentanti degli uffici tecnici preposti all'impiantistica sportiva.

Il tentativo di convincere l'amministrazione a dotare la piscina di un pontone si è rivelato interlocutorio. Giambrone ha ribadito che l'amministrazione "considera indispensabile per promuovere l'attività agonistica e sviluppare l'indotto del turismo legato allo sport" ed a tal fine ha dato mandato "agli uffici preposti di realizzare uno studio di fattibilità per chiarire se vi siano le condizioni strutturali per la realizzazione del pontone e, in caso positivo avviare le procedure, anche per dare una formale risposta alla stessa Federazione italiana nuoto che è intervenuta sulla vicenda".  

Il "verificheremo", coi tempi della burocrazia, non dà garanzie sulla tempistica. E così fino a quando non sarà presa una decisione, gli atleti saranno costretti a girare per tutta la Sicilia. La piscina di viale del Fante, in assenza di questa struttura, non può ospitare competizioni agonistiche perché non ha misure regolamentari. Un vero e proprio smacco per la quinta città d'Italia, nonché capoluogo di regione. I rappresentanti dei nuotatori hanno auspicato che la verifica tecnica "possa avvenire in tempi brevi e possa mostrare la fattibilità del pontone, perché il mondo del nuoto agonistico palermitano aspira a poter gareggiare nella propria città".

"La realizzazione del pontone - ha concluso la consigliera Katia Orlando (Sinistra Comune), che si è prodigata per organizzare l'inconro - è necessaria perché Palermo possa essere sede di gare regionali e nazionali indoor. E' importante che su questo tema prosegua il dialogo fra cittadini, amministrazione e parti politiche per una soluzione condivisa".

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