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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Piano delle opere pubbliche, continua l'occupazione di Sala delle Lapidi: "Dal centrodestra solo ostruzionismo"

Orlandiani e grillini convocano un'assemblea pubblica a piazza Pretoria: "Abbiamo votato favorevolmente la pregiudiziale di Fdi sulla presenza del sindaco in Aula, ma ancora una volta ma la nuova maggioranza ha fatto saltare il numero legale". Chinnici (Iv): "Quella di Orlando è la Giunta più scarsa d'Italia"

Prosegue l'occupazione di Sala delle Lapidi da parte dei consiglieri orlandiani e grillini, in un clima che si è ancor di più acceso dopo il nuovo passaggio a vuoto sul Piano triennale delle opere pubbliche.

I gruppi consiliari di Avanti Insieme, Movimento 5 Stelle, Pd e Sinistra Comune - che hanno indetto un'assemblea pubblica domani alle 11 a piazza Pretoria - ricostruiscono così la seduta d'Aula di oggi, saltata per mancanza del numero legale: "La 'proposta' effettuata dalla nuova maggioranza - scrivono in una nota - si è scontrata con l’evidenza che il punto è all’ordine del giorno dal mese di maggio. Oggi, votando favorevolmente la pregiudiziale di Fratelli d’Italia che voleva il sindaco in Aula, dopo avere noi stessi chiesto e ottenuto dal primo cittadino la disponibilità ad essere presente, pensavamo ci fossero tutte le condizioni per non perdere tempo ulteriore e continuare i lavori a oltranza. Eravamo certi così di andare incontro immediatamente al primo punto delle richieste di audizione da loro avanzate. Incredibilmente però il centrodestra ha invece abbandonato l’Aula, facendo per l’ennesima volta saltare il numero legale".

"E’ evidente - sottolineano ancora - la volontà di procedere con azioni di ostruzionismo senza volersi assumere la responsabilità del ritardo nella votazione di un atto che il Consiglio discute in pratica dal mese di marzo. Un atto che tutti gli uffici, le associazioni di categoria, le parti sociali e tantissimi cittadini fuori dal Palazzo reputano urgentissimo, mentre evidentemente la destra del Consiglio preferisce speculare politicamente e uscire dall’Aula quando la discussione si fa concreta". Dopo essersi alternati, stanotte sarà il consigliere Marcello Susinno di Sinistra Comune a presidiare Sala delle Lapidi.

Fuori da Palazzo delle Aquile, l'ennesimo passo falso sul Piano triennale delle opere "desta preoccupazione e sconcerto". Ad affermarlo è il presidente di Ance Palermo Massimiliano Miconi, che parla di "danno per tutta la città, per le sue imprese e i suoi lavoratori, ed anche per tutti i cittadini". Anche se, precisa, "è pur vero che l’amministrazione in carica non riesce neanche a fare partire le opere già appaltate o a pagare le imprese che fanno i lavori o a portare a compimento le opere, ma questo comportamento ostruzionista ci sembra francamente irresponsabile. L’approvazione del Piano triennale non è un regalo fatto all’amministrazione e la sua bocciatura non è una punizione per la sua incapacità. Occorre una tregua tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio, occorre un gesto di responsabilità da parte di tutti, nell’interesse esclusivo della nostra città.

Pure il segretario generale della Cisl Palermo, Leonardo La Piana, invita i consiglieri alla responsabilità: "Alla maggioranza che oggi è opposizione di rivedere le proprie posizioni e consentire al consiglio comunale di procedere in tempi brevissimi al varo del piano triennale delle opere pubbliche, se è il caso anche con le modifiche necessarie; al sindaco e alla sua giunta di prendere atto del fatto che la condizione politica vissuta oggi è completamente diversa da quella di inizio mandato e che dunque serve mettere in campo una forte capacità di ascolto e dialogo per il bene della città”.

Mariella Maggio, segretaria della federazione palermitana di Articolo Uno, invece si scaglia contro i consiglieri comunali del centrodestra e i loro neo-alleati renziani: "Devono essere denunciati all’opinione pubblica per quello che sono: irresponsabili e vili". Il capogruppo di Italia Viva a Sala delle Lapidi, Dario Chinnici, ribalta la narrazione: "Già nell'aprile scorso l'Aula ha detto 'no' al Piano triennale delle opere pubbliche, che non contiene niente e che nessun assessore è stato in grado di illustrare, perché la Giunta di Orlando è la più scarsa d'Italia".

"Non c'è nulla di realizzato del programma elettorale del 2017 - sottolinea Chinnici, che con il suo gruppo facaceva parte della maggioranza - eppure si continua a narrare che il problema principale è la mancata approvazione del Piano triennale. Anche per cambiare una lampadina fulminata s'invoca l'approvazione del Piano; mentre i conti del Comune sono in profondo rosso e nulla sappiamo del piano di riequilibrio dei conti che la giunta dovrebbe portare in aula. La cosa di cui ha più bisigno Palermo è la verità. La città è in una situazione mai vista prima d'ora".

Domani i sindacati degli edili saranno presenti all’assemblea  a piazza Pretoria. "Stop ai personalismi della politica - avvertono Piero Ceraulo (Fillea Cgil), Francesco Danese (Filca Cisl) e Pasquale De Vardo (Feneal Uil) -. Il rischio di fare saltare centinaia di milioni di euro è dietro l’angolo. Gli edili di questa città, che negli ultimi dieci anni hanno pagato il prezzo di una crisi strutturale, a causa di un conflitto tutto politico rischiano di non giungere al traguardo di un futuro occupazionale che sarebbe assicurato invece dallo sviluppo di alcune opere strategiche".

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