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Emergenza rifiuti, Musumeci presenta il suo piano: sì agli impianti per il compostaggio 

Il presidente della Regione fa il punto sull'incontro avuto con il premier Gentiloni: "Ho chiesto di nominare un commissario di sua fiducia". E all'Ars passa la mozione sulla richiesta di pieni poteri al governo nazionale e sulla riduzione degli Ato, no a nuovi termovalorizzatori

Il presidente della Regione Nello Musumeci

Sì alle piattaforme per la gestione della differenziata, al compostaggio, al conferimento da post-trattamento e alla riduzione degli ambiti territoriali ottimali (Ato) a nove. No a nuovi termovalorizzatori. Questo in sintesi il piano presentato dal presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, all'Assemblea regionale ieri sera organizzato per fare il punto sull'incontro avuto a Roma con il premier Paolo Gentiloni per scongiurare l'emergenza rifiuti. "Ho incontrato Gentiloni - riferisce Musumeci - ed ho chiesto di mettere la Regione siciliana nelle condizioni di potere neutralizzare i tempi lunghi che l'emergenza non potrebbe sopportare, con la nomina di un commissario di sua fiducia o in alternativa, di affidare a me l'incarico di commissario. Ho insistito però molto di più per la prima opzione, poichè so quanto assorba il ruolo di commissario. Gentiloni si e riservato di decidere perchè doveva parlare con i propri tecnici". 

Il presidente delle Regione ha presentanto anche un crono programma degli interventi: "Entro febbraio vogliamo realizzare un piano-stralcio per la realizzazione di dieci piattaforme per la gestione della differenziata, compostaggio e conferimento da post-trattamento, un bando per accordi in ambito nazionale ed europeo per il conferimento di almeno la metà dei rifiuti attualmente destinati alle discariche, la definizione di un piano ordinario per la gestione del sistema dei rifiuti in Sicilia".

Il secondo step, entro maggio, prevede invece di riportare il numero degli ambiti territoriali a nove, attivare misure di fiscalità di vantaggio per le imprese che investono nel riciclo e penalità per chi non raggiunge almeno il 50% della differenziata. "Entro un anno - continua Musumeci - contiamo di potere arrivare alla approvazione del piano di gestione e dei piani d'ambito. Entro la fine del 2019 puntiamo alla messa in attività delle dieci piattaforme per differenziata, compostaggio e conferimento da post-trattamento. In Sicilia non c'è bisogno di termovalorizzatori". Il ciclo dei rifiuti, per Musumeci, dovrà aprirsi e chiudersi nella stessa provincia, ma in alcune province, troppo estese, si potrebbe pensare a due ambiti o comprensori. La scelta toccherà al Parlamento regionale. 

Dopo il lungo dibattito, in aula sono state le singole mozioni presentate dai diversi gruppi parlamentari sul tema dei rifiuti. Tutte le mozioni delle opposizioni a firma M5S, Pd e Claudio Fava sono state respinte, l'unica mozione approvata è la numero "15" presentata da alcuni deputati di maggioranza, primo firmatario Alessandro Aricò, che impegna il governo a "porre in essere tutte le azioni necessarie e urgenti, compresa la richiesta al governo nazionale di pieni poteri, per sopperire alla saturazione delle discariche, incluso il trasferimento dei rifiuti al di fuori dell'isola", ed a "riportare il numero degli ambiti territoriali a nove, quanti sono i territori provinciali". La seduta è stata rinviata a martedì prossimo alle 16.

Il gruppo parlamentare del M5S attacca: “Il governo Musumeci ieri sera in aula all’Ars ha dimostrato tutta la sua inconsistenza, esprimendo parere contrario a tutte le mozioni sui rifiuti presentate dal M5S. Con fare gattopardesco, Musumeci intervenendo in aula, prima ha lasciato intendere che l’esecutivo si sarebbe impegnato a bloccare l’iter per la realizzazione della discarica di rifiuti speciali ad Agira, poi al momento del voto ha fatto marcia indietro, votando contro non solo a questa ma a tutte le nostre mozioni che impegnavano il governo a prendere misure di contrasto all’emergenza rifiuti in Sicilia”. “Passa la linea del buon senso e della responsabilità - commenta Giuseppe Milazzo, capogruppo del partito di Forza Italia all’Ars - È stata approvata una linea che detta condizioni organizzative ottimali per la Regione”.

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