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C'è l'ok da Roma: approvata la nuova rete ospedaliera, assunzioni più vicine

Il tavolo interministeriale ha dato il via libera. L'assessore Gucciardi: "Potremo sbloccare nell'immediato le immissioni in servizio delle professionalità". Il sottosegretario Faraone: "Finalmente avremo servizi di qualità"

Nonostante le polemiche nei giorni scorsi non siano mancate, il tavolo intermenisteriale ha detto sì al piano che rivoluziona la rete ospedaliera siciliana. L'incontro, alla presenza dell'assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi, questa mattina a Roma. L'entrata in vigore è dunque sempre più vicina.

“Si tratta di un risultato straordinario e sofferto ma – spiega l'assessore Gucciardi - la Sicilia adesso può guardare con grande fiducia al futuro della propria sanità. La certezza è che potremo sbloccare nell'immediato le immissioni in servizio delle professionalità a partire dalle aree di emergenza-urgenza". 

Più vicino dunque il via ai concorsi che dovrebbero portare a coprire i posti vacanti: ben 9 mila secondo quanto annunciato sempre dall'assessore Gucciardi. "L'assessorato – aggiunge Gucciardi - vigilerà sull'applicazione tempestiva delle rete approvata facendosi carico contestualmente di allineare eventuali anomalie, alcune delle quali sono state segnalate in questi giorni. Ascolteremo il territorio, le organizzazioni sindacali, i sindaci e le forze parlamentari, i comitati civici e quanti vorranno dare un contributo per il consolidamento di questo straordinario risultato. Abbiamo lavorato per i pazienti e per una sanità al servizio di chi sta male. Desidero rivolgere un ringraziamento al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e a tutte le istituzioni che hanno consentito il conseguimento del risultato”. 

LE REAZIONI. "Grande traguardo - commenta il sottosegretario alla Salute Davide Faraone - . Finalmente avremo servizi di qualità e all'altezza delle aspettative dei cittadini, una migliore organizzazione delle forze in campo e una distribuzione ragionata delle risorse. Venerdì a Caltanissetta, nell'ambito del pensatoio 'Cambiamenti', discuteremo insieme al mondo della sanità delle prospettive e del futuro del settore alla luce della nuova rete". 

LE POLEMICHE DEI GIORNI SCORSI. Il direttore generale Gervasio Venuti e il direttore sanitario Giovanni Bavetta hanno scritto una lettera per manifestare alcune perplessità sulle conseguenze del "Documento metodologico per la riorganizzazione del sistema di rete della emergenza-urgenza", tra le quali il declassamento delle due strutture. Duro attacco del sindacato di categoria Cimo. "Esistono tre versioni del documento: uno inviato ai parlamentari via mail, un secondo distribuito alla Commissione che lo ha votato e quello deliberato dalla giunta. Qual è quello giusto?".

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