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"No al vitalizio per i mafiosi": imprenditore palermitano scrive a Napolitano

Con un chiaro riferimento alla vicenda Cuffaro Pietro Franzetti, imprenditore di 37 anni, ha lanciato una petizione sul web che in poche ore ha raccolto 100 mila firme: "Chi come me ha denunciato per lottare contro la mafia, non può accettare che un condannato per mafia riceva dallo Stato un vitalizio"

“Chi come me ha denunciato per lottare contro la mafia, non può accettare che un condannato per mafia riceva dallo Stato un vitalizio”. A parlare è Pietro Franzetti, imprenditore palermitano, di 37 anni. Ha deciso di scrivere di suo pugno una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e parallelamente lanciare una petizione online. L'obiettivo è quello di eliminare le pensioni dorate (circa 6 mila euro al mese) degli ex deputati condannati per mafia. Fin troppo chiaro il riferimento all'ex presidente della Regione siciliana Totò Cuffaro.

LA PETIZIONE

"Circa una settimana fa - scrive Franzetti - l'Assemblea regionale siciliana non ha approvato l'emendamento per la cancellazione del vitalizio di seimila euro a Cuffaro condannato a 7 anni per mafia (e tuttora a Rebibbia per scontare la pena, ndr). Dopo tante polemiche gli verrà sospeso per un reato minore, la rivelazione d'ufficio. Oggi più che mai non possiamo accettare questo atteggiamento".
 
Secondo il decreto Monti è prevista infatti la sospensione del vitalizio solo in "caso di condanna definitiva per i reati contro la pubblica amministrazione che comportino interdizione dai pubblici uffici". Franzetti rincara la dose: "Ci sarebbe un'altra pensione d'oro ad un condannato per reati che hanno a che fare con Cosa Nostra. L'ex assessore regionale Udc Vincenzo Lo Giudice, arrestato nel 2004 e condannato in via definitiva per associazione di stampo mafioso, ha sempre percepito il vitalizio: un assegno di poco inferiore ai 6 mila euro al mese che riceve Cuffaro. E come loro chissà quanti altri. Chiedo che vengano tagliati i vitalizi per tutti i condannati per mafia, come già avviene per quelli giudicati colpevoli di reati contro la pubblica amministrazione".

Proprio questa mattina il presidente Ardizzone ha ufficializzato l’avvio della revoca dei vitalizi per Totò Cuffaro e altri 11 ex deputati. Intanto la petizione di Franzetti decolla sul web. E' disponibile sul sito Change.org: ha già ottenuto in poche ore quasi 100 mila firme.

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