Nuove attrezzature per i pescatori di Aspra, il Comune partecipa al bando della Regione

Il finanziamento richiesto è di 129.570 mila euro. I fondi servirebbero per acquistare pontili galleggianti, banconi refrigerati su ruote, cella frigo, argani e altro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Con la delibera di Giunta n. 106 del 5 aprile 2019, l’amministrazione comunale ha predisposto un progetto finalizzato ad incrementare la dotazione di attrezzature da destinare ai pescatori professionisti che esercitano l'attività di pesca nella frazione marinara di Aspra. A proporre l’atto alla Giunta l’assessore alle Attività produttive Alessandro Tomasello. L’ufficio alla programmazione fondi extracomunali ha quindi risposto al bando di attuazione della Misura 1.43 “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca” PO FEAMP art. 43 del regolamento UE n. 508/2014 emanato dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca del 26 novembre 2018.

È infatti intenzione dell’amministrazione incrementare le dotazioni di sicurezza a tutela dei pescatori e incrementare le attività di vendita del pescato della frazione. Il finanziamento richiesto, pari al costo del progetto, è di 129.570 mila euro.

Nello specifico il progetto, di cui è autore l’apicale della Direzione X Programmazione e Cultura il geometra Onofrio Lisuzzo, ha come scopo il miglioramento dell’infrastruttura del piccolo riparo di pesca della frazione marittima di Aspra, il miglioramento della sicurezza e le condizioni di lavoro dei pescatori nonché l’incremento delle attrezzature per la vendita diretta del pescato come per legge.

L’acquisto delle nuove attrezzature (pontili galleggianti, banconi refrigerati su ruote, cella frigo, argani e altre attrezzature) consentiranno di poter ormeggiare in tutta sicurezza nelle vicinanze del piccolo riparo di pesca, agevolando un veloce trasferimento delle attrezzature per la pesca (reti ecc) all’interno del piccolo magazzino già oggetto di riqualificazione con un altro progetto finanziato; e di poter scaricare il proprio pescato e trasferirlo in tempi brevissimi nel luogo destinato alla vendita diretta posto a pochi metri di distanza.

La ricaduta si avrà su una maggiore competitività della filiera ittica e nel contempo, con l’applicazione del criterio di vendita a “chilometro 0” che ridurrà i rischi igienico sanitari. L’acquisto degli argani inoltre consentirà la movimentazione delle piccole barche da pesca in sicurezza e senza rischi sulla salute dei pescatori.

Una volta finanziato il progetto che promuovere la competitività delle imprese di pesca dovrebbe concludersi, come previsto da cronoprogramma, entro 6 mesi dall’avvio dei lavori e delle forniture.

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