Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Pd, Filoramo si autocandida sindaco e 9 componenti della segreteria si dimettono

Si tratta dei due vicesegretari Giuliana Milone e Mario Meli, Leandro Spera, Chiara Puccio, Francesca Macaluso, Elvira Martino, Sonia Petralia, Gioacchino Lo Giudice, Gianluca Cirafici, Roberta Oliva. "Perché non si è confrontato con noi? Barbagallo intervenga"

"L’autoreferenzialità con cui il segretario provinciale del Pd ha proposto la sua personale candidatura a sindaco senza confrontarsi con nessuno ci lascia a dir poco esterrefatti. Mosse insensate e azzardate come questa costituiscono un punto di non ritorno per chi, come noi, per mesi ha chiesto al segretario provinciale di fare lo sforzo di comprendere la reale portata della sfida che si cela dietro le prossime amministrative e di procedere attraverso scelte costantemente condivise con la segreteria regionale e nazionale". Con questa dura presa di posizione, nove componenti della segreteria provinciale del partito si sono dimessi: si tratta dei due vicesegretari Giuliana Milone e Mario Meli, Leandro Spera, Chiara Puccio, Francesca Macaluso, Elvira Martino, Sonia Petralia, Gioacchino Lo Giudice, Gianluca Cirafici, Roberta Oliva.

In una nota i dirigenti provinciali dem esprimon tutta la loro preoccupazione per le sorti del partito: "Non c’è stato giorno nel quale non abbiamo ripetuto a Filoramo che tra i precisi doveri di un segretario di un partito importante come il nostro c’è quello di non azzardare mosse che possano fare apparire il proprio partito proteso ad un isolamento identitario non adeguato ai tempi e alle sfide elettorali che ci aspettano. Così come non abbiamo perso occasione per provare a fare comprendere a Filoramo che il compito principale del Pd di Palermo dovrebbe essere quello di farsi promotore e garante di una coalizione quanto più grande possibile, capace di isolare le forze politiche conservatrici e sovraniste. Un Pd, insomma, che fosse consapevole della propria centralità e della responsabilità che da tale centralità incombe su chi ha l’obbligo di costruire e governare una alleanza cittadina in proiezione regionale e nazionale.

"Le diverse e schizofreniche posizioni politiche assunte nel tempo da Filoramo e, non  ultimo, la sua ‘auto candidatura possibile’ alla carica di sindaco - continua la nota - ci portano a dire che questo segretario non è adeguato al ruolo che ricopre e che per noi è stato superato il punto di non ritorno. Stante la gravità della situazione che si è determinata non possiamo non prendere le distanze da decisioni che ridicolizzano e danneggiano il Pd, non solo palermitano e per questo siamo costretti a formalizzare le nostre dimissioni e a chiedere al segreterio regionale Barbagallo di farsi carico, con urgenza, della situazione palermitana prima che sia troppo tardi".
 

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