Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

I cantieri e le opere per la Palermo del futuro, De Vincenti: "Procediamo rapidamente"

Il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti ha incontrato sindaco e vertici dell'amministrazione per fare il punto sul "Patto per Palermo": "Anello e passante ferroviario rimangono delle criticità. C'è l'impegno per risolverle"

Il ministro De Vincenti e il sindaco Orlando

"Sono stati fatti progressi importanti sul fronte delle infrastrutture, della tutela ambientale e della cultura. Il 'Patto per Palermo' procede, rapidamente e bene". Questa la sintesi che il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, oggi a Palermo, ha tracciato al termine della riunione nella quale è stato verificato lo stato di avanzamento degli interventi previsti dal Patto per la Città metropolitana. All'incontro, che si è svolto a Palazzo delle Aquile, hanno partecipato il sindaco Leoluca Orlando e il vicesindaco Emilio Arcuri.

"Anello e passante ferroviario rimangono delle criticità - ha detto De Vincenti -. Bisognerà risolverle e c'è l'impegno del ministero delle Infrastrutture a farlo. Sono criticità legate a contenziosi tra Rete ferroviaria italiana e la società titolare dei lavori. Purtroppo sappiamo che i tempi della giustizia civile nel nostro Paese sono molto lunghi. Interverrò su Rete ferroviaria Italia per accelerare ulteriormente".

Il ministro è stato anche ricevuto a Palazzo d'Orleans dal governatore Nello Musumeci e ha partecipato alla riunione del comitato di pilotaggio per fare il punto sullo stato di attuazione degli interventi del "Patto per la Sicilia". Presenti al vertice anche il direttore generale dell'Agenzia per la coesione territoriale, Ludovica Agrò, e gli staff tecnici del ministero. Presenti gli assessori al Territorio Toto Cordaro, all'Istruzione Roberto Lagalla, alla Famiglia Mariella Ippolito, ai Rifiuti Alberto Pierobon, e alle Attività produttive Mimmo Turano, il segretario generale della Regione, Maria Mattarella, e i dirigenti regionali.

"Oggi - ha sottolineato il ministro - assistiamo a più di un miliardo e 900 milioni di lavori in affidamento, significa gare bandite e in corso di aggiudicazione che nei prossimi mesi diventeranno cantieri effettivi. Il patto per la Sicilia sta iniziando a prendere la velocità di crociera che deve prendere e anche sul fronte regionale ci si è messi in moto seriamente".

"Abbiamo fatto il punto - ha aggiunto Musumeci - a tre mesi dal precedente incontro di Roma. Dall'analisi dei dati, abbiamo preso atto dell'accelerazione della programmazione nei diversi dipartimenti coinvolti e per questo siamo fiduciosi che la Regione possa recuperare il pesante arretrato ereditato e raggiungere l'obiettivo fissato per il prossimo 31 dicembre. La task force composta da rappresentanti del ministero e del governo regionale, istituita dopo l'incontro di febbraio, ha dato evidentemente i suoi frutti".

La dotazione del "Patto per la Sicilia" è di 2,3 miliardi di euro e risultano già impegnate risorse per oltre 850 milioni di euro, pari al 37% del Programma. Lo stato di attuazione vede interventi con progettazioni in corso pari a 1,29 miliardi di euro; in affidamento per 452 milioni di euro; in programmazione per 234 milioni di euro; in avvio di progettazione per 202 milioni di euro; in esecuzione per 142 milioni di euro. Cinque i settori prioritari di intervento: turismo e cultura (pari a 216,5 milioni di euro), infrastrutture (607,9 milioni), sviluppo economico e attività produttive (208,5 milioni), ambiente (1,15 miliardi), sicurezza, legalità e vivibilità del territorio (113,1 milioni). Giudizio sostanzialmente positivo quello espresso dal ministro De Vincenti. "Abbiamo registrato un significativo aumento dei lavori in affidamento - sottolinea - siamo cioè all'anticamera dei cantieri".
 

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