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Zisa, La Colla: "Sindaco, così si prende cura del Patrimonio Unesco?"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Indicazioni scritte malamente su fogli di carta, grossi catenacci ben in vista, arcate di congiungimento con il Castello trasformate in grandi orinatoi. E' così che ci si prende cura e si dà lustro al parco della Zisa, che fa parte del percorso entrato nella lista Unesco e diventato Patrimonio dell'Umanità? E' così che il sindaco ha a cuore uno dei luoghi più importanti della città e non solo?". Se lo chiede il consigliere comunale del Pd, Luisa La Colla.

"Per accedere al Castello - dice La Colla - è presente un'indicazione non solo scritta a penna ma pure in malo modo. I locali sono tutti chiusi e preda dell'incuria e dell'abbandono. Alcuni sono persino adibiti a magazzini per i materiali della Reset o del Coime. La guardiania da parte dei custodi evidentemente non è bastevole. Per garantire la sicurezza di cittadini e turisti è necessario allocarvi una postazione di polizia municipale che consenta di rendere fruibile l'area in piena tranquillità". 

"Due anni fa, se non erro - aggiunge - il sindaco ha inaugurato in uno di questi locali un luogo di vendita/esposizione di prodotti tipici. La zona è piena di turisti e la location si prestava perfettamente a tale scopo. Ovviamente il tutto non è durato molto visto che ad oggi è tutto chiuso con catenacci e lucchetti. Persino i wc non sono accessibili. Complimenti per l'inaugurazione, signor Sindaco. Non ho allora molto torto - conclude La Colla - quando dico che tutto ciò che fa ha una data di scadenza". 

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