Palermo zona rossa, Aricò: "Orlando si assuma le proprie responsabilità"

Il capogruppo di DiventeràBellissima all'Ars e il Coordinamento cittadino replicano al sindaco di Palermo.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Leoluca Orlando non meriterebbe alcuna risposta alle sue provocazioni. La meriterebbero, invece, i palermitani, che da anni sopravvivono alla costante emergenza rifiuti, in una città con la percentuale di raccolta differenziata tra le più basse della Nazione. La meriterebbe una città soffocata quotidianamente dal traffico e dove a centinaia di defunti da mesi non è concessa la carità di una sepoltura. Eppure il sindaco di Palermo, nel disperato tentativo di distrarre i palermitani- che ormai lo conoscono bene- trova sempre le energie necessarie per dare le colpe agli altri. Il traffico? Colpa della Regione! La spazzatura? Colpa della Regione! La zona rossa? Colpa della Regione! Orlando adotti finalmente uno stile istituzionale e si assuma la responsabilità dei propri errori invece di cercare un alibi al giorno». Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo di DiventeràBellissima all'Ars, replicando alle affermazioni del sindaco di Palermo. Interviene anche il Coordinamento cittadino di DiventeràBellissima: “Il sindaco Orlando non perde occasione di ergersi a portavoce di inutili quanto sterili polemiche senza avere il coraggio di fare sana autocritica. In una sua improvvida e quantomeno azzardata dichiarazione parla di dati fasulli e taroccati, si avventura in deliranti paragoni con concorsi a premi. Forse dimentica (o fa finta di dimenticare) che il presidente Musumeci è da mesi che invoca la zona rossa per tutta la Sicilia, forse dimentica (o fa finta di dimenticare) che l’aumento dei contagi a Palermo è soprattutto causato da una totale mancanza di controlli da parte della Polizia municipale, forse troppo impegnata ad elevare multe con gli autovelox piuttosto che verificare gli assembramenti come successo ieri a Piazza Magione, dove centinaia di giovani si dilettavano in balli e bevute”. Dal Coordinamento cittadino di DB aggiungono: “Orlando continua ad affermare che “i dati sono stati falsati” dimenticando quel “presunti” che è doveroso premettere in uno Stato di diritto. Che la “dimenticanza” provenga da un Professore è ancora più grave. Che provenga dal sindaco della quinta città d’Italia è doppiamente più grave e pericoloso per i risvolti di ordine politico che ciò comporta: un plateale conflitto tra Istituzioni in un grave momento di incertezza e di sfiducia dei cittadini nei confronti delle stesse. Il sindaco la smetta di ripetere sempre che ci vuole rispetto per la vita dei cittadini: lo sappiamo tutti, così come tutti sappiamo che vi sono ben 804 bare accatastate al Cimitero dei Rotoli, bare con corpi veri e non presunti”.

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