Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Caos Rap, Comune invia bonifico per gli stipendi ma nel conto non ci sono i soldi

Il mandato di pagamento per stipendi, tredicesime e oneri previdenziali è tornato indietro. La Giunta ha deliberato una variazione di cassa, soldi reperiti da un altro capitolo di bilancio. Sit-in dei lavoratori a Palazzo delle Aquile. E intanto le periferie iniziano a riempirsi di rifiuti

Un bonifico senza copertura. E così il mandato di pagamento effettuato dal Comune alla Rap è tornato indietro, perché privo della necessaria capienza. Come il più classico degli assegni a vuoto. Un errore, un vero e proprio autogol. Tanto che la Giunta oggi ha dovuto deliberare una variazione di cassa, repererendo i soldi da un altro capitolo di bilancio (stavolta capiente): complessivamente 6,7 milioni di euro per pagare gli stipendi, le tredicesime e gli oneri previdenziali dei lavoratori della Rap.

Un gruppo di lavoratori, ancora a bocca asciutta, ha organizzato un sit-in davanti a Palazzo delle Aquile. "Il sindaco Orlando - riferiscono i rappresentanti di Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel e Filas - ci ha assicurato personalmente che gli stipendi arriveranno a tutti la mattina del 24 dicembre". Due giorni fa, il sindaco aveva disposto il pagamento di circa 12 milioni di euro a Rap, Amat e Reset, tramite anticipazione di cassa da parte del Comune. Il bonifico però non è andato a buon fine perché senza copertura: è stata così necessaria una delibera correttiva. Il mandato è stato da poco portato alla Bnl (la banca che fa da tesoreria al Comune) per il pagamento.

La Reset, invece, ha incassato dal Comune meno soldi rispetto a quelli previsti. Il presidente Antonio Perniciaro, in una lettera ai dipendenti, ha comunicato che "non avendo al momento certezze sulla data di pagamento, è stata erogata una somma pro capite di 900 euro quale anticipazione sulle retribuzioni di dicembre". I dipendenti Rap restano in agitazione e, pur non potendo scioperare (siamo in periodo di franchigia), hanno fatto sapere che si atterranno alle disposizioni previste da contratto. Ovvero servizio ridotto al 50% nei giorni festivi: Natale, Santo Stefano e Capodanno. "In condizioni normali - sottolineano le sigle sindacali di Rap - avremmo fatto un sacrificio, in queste condizioni no. A meno che non arrivino stipendi e tredicesime. Nessuno ci può additare come responsabili di eventuali disservizi".

Il sindaco, dal canto suo, ha sottolineato che "il Comune ha dovuto anticipare nel corso dell'anno milioni di euro di competenza statale: oggi facciamo un ulteriore sforzo per garantire i lavoratori dell'azienda e i servizi per i cittadini". L'amministrazione è in attesa di ricevere 25 milioni di trasferimenti dal governo nazionale per mettersi alle spalle questa fase di criticità. 

Sullo sfondo di questa vicenda c'è una città disseminata di rifiuti, soprattutto in periferia. A Bonagia, Falsomiele e Brancaccio, vicino alla scuola intitolata al beato Pino Puglisi, i cassonetti sono stracolmi. Colpa dei mezzi in avaria, circa 60 su 140 in forza alla Rap. Una situazione delicata, che si ripercuote anche sull'operatività della discarica di Bellolampo. Con le feste alle porte, recuperare l'arretrato non sarà facile. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle e quelli della Seconda e della Terza circoscrizione, assieme ad alcuni residenti di Falsomiele, Bonagia e Brancaccio hanno piazzato sui sacchetti dell'immondizia delle stelle di carta rossa. Ed hanno affisso una serie di cartelli cartelli emblematici, come "Cinepanettone: Natale tra i fifiuti" e "Buon Natale al sindaco che non lo sa fare". 

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