Aula bunker, Orlando saluta Conte e poi va via: "No ai comizi"

Il sindaco prende le distanze dal ministro Salvini e sceglie di ricordare Falcone in piazza Magione con i giovani: "Questa città è andata avanti perché è stata intransigente senza fare sconti". Anche Fava e Musumeci disertano le celebrazioni nel carcere dell'Ucciardone

Il sindaco Leoluca Orlando davanti all'ingresso dell'Aula bunker

Leoluca Orlando, con tanto di fascia tricolore, qualche minuto prima delle 10 questa mattina ha accolto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico davanti all'ingresso dell'Aula bunker. Dopo i saluti istituzionali, il sindaco è andato via. "Mi ero augurato che qualsiasi presenza istituzionale oggi a Palermo e all'Aula Bunker - ha motivato Orlando  - non si trasformasse in occasione per comizi pre-elettorali. Ho appreso che purtroppo non sarà così col previsto intervento di chi solo tre giorni fa ha attaccato i magistrati siciliani. Il dovere di rispettare la memoria di quell'Aula, del Pool antimafia che vi realizzò il primo maxi processo, del Comune di Palermo che a quel processo per la prima volta si costituì Parte civile; soprattutto il dovere del rispetto della memoria di chi si è battuto a costo della vita contro ogni violenza e violazione dei diritti e del diritto, quel dovere mi impone di non essere presente all'Aula Bunker purtroppo trasformata in piazza per comizi".

Palermo si riunisce sotto l'albero Falcone | Video

Il sindaco ha preferito andare in piazza Magione, con i giovani: "Celebrerò insieme a loro il grande cammino di questa città che è andata avanti perché è stata intransigente senza fare sconti". Così Orlando ha risposto alle domande dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse sua intenzione incontrare il Ministro Salvini.

Il primo cittadino non è l'unico ad aver scelto, quest'anno, di non essere presente alle celebrazioni per il 27esimo anniversario della strage di Capaci dentro il carcere. Anche il presidente della Regione Nello Musumeci e il presidente della Commissione antimafia Claudio Fava hanno dato forfait. Quest'ultimo ha deciso di partecipare alla contromanifestazione organizzata a Capaci da Anpi e Arci motivando con parole forti la sua scelta: "Hanno trasformato il ricordo del giudice Falcone nel festino di Santa Rosalia. Al posto dei vescovi e dei turibolanti che spargono incenso, domani ci saranno i ministri romani". "Il troppo veleno" e "il poco rispetto per Falcone" sono invece le motivazioni alla base della scelta fatta dal Governatore siciliano.

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