Mercoledì, 19 Maggio 2021
Politica

Orlando: "Palermo laboratorio politico del nuovo centrosinistra"

Così il sindaco, intervenuto in diretta alla trasmissione Ora di Punta su Radio Immagina, sulla Lega: "E' un insulto alla città e alla sua storia pensare che io possa allearmi con la lista Salvini. Nell'anima dei palermitani c'è rifiuto per chi mortifica i diritti degli esseri umani"

“Il nuovo centrosinistra può nascere a partire dall'affermazione dei diritti con il Pd, i movimenti civici e il M5S se ci sta. In questo senso Palermo può essere un laboratorio politico”. Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando, intervenendo in diretta alla trasmissione Ora di Punta su Radio Immagina.

“La Lega - ha aggiunto - sta dalla parte di un populismo di destra che vive di slogan e di tweet senza seguire i processi propri di una democrazia matura. E' un insulto alla città e alla sua storia pensare che io possa allearmi con la lista Salvini. Nell'anima dei palermitani c'è rifiuto per chi mortifica i diritti degli esseri umani”. 

In merito alla crisi politica che in questi giorni tiene banco a Palazzo delle Aquile, Orlando ha ricordato che "nel 2017 ho ampliato la coalizione chiedendo di assumere un atteggiamento civico. Sono stato eletto con un programma chiaro, Palermo città dei diritti. Abbiamo assistito al nervosismo da parte di Italia Viva. Quando è stato bocciato il programma triennale delle opere pubbliche si è consumata l'operazione verità con l'intento di bloccare il futuro della città. Ora faccio appello a quelle realtà che hanno a cuore il rispetto dei diritti umani e il benessere di Palermo".

Sul Recovery Fund, Orlando ha sottolineato come sia “fondamentale il coinvolgimento delle città metropolitane in una cabina di monitoraggio per i progetti. Le pubbliche amministrazioni devono essere dotate di personale tecnico e qualificato”. Alle risorse per la ripresa, però, “devono seguire - ha detto Orlando - riforme che semplifichino i processi di spesa. Al presidente Mario Draghi ho chiesto, inoltre, che si allenti o si abolisca il Patto di Stabilità senza il quale a Palermo e in molti comuni italiani avremmo 200 milioni di euro da spendere subito per garantire i livelli essenziali delle prestazioni”. 

Il sindaco ha fatto appello al governo affinché “s'impegni ad erogare rimborsi per le spese fisse e non inadeguati ristori alle attività economiche. Non perdiamo di vista - ha detto - i diritti alla salute e alla vita. I colori che qualificano le diverse zone sono determinati da dati epidemiologici che rispettano il diritto alla vita. Non sono concorsi a premi per fare bella figura”.

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