Opera Pia, Figuccia: "Ora chiarezza sulle somme incassate dall'ente"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Finalmente dopo tre lunghi anni, giustizia è stata fatta per i 14 dipendenti dell'Opera Pia Cardinal Ruffini illegittimamente licenziati e lasciati per strada dal Cda allora in forza". A dirlo è Vincenzo Figuccia, deputato dell'Udc all'Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue: "Le sentenze dei giudici della sezione Lavoro del Tribunale di Palermo, restituiscono dignità a padri e madri di famiglia che con zelo e decoro portavano avanti i servizi erogati dall' Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza in questione. Ero fortemente convinto che accertata la natura pubblica dell'ente foraggiato peraltro con risorse regionali, fosse inammissibile il provvedimento di licenziamento collettivo come fu di fatto, quello emesso dai vertici dell'ente nel 2017. Abbiamo sollevato con ogni mezzo l'iniquità di questo modus operandi, portando la questione alla ribalta della cronaca nazionale che ha opportunamente evidenziato gli estremi di illegittimità e di poca chiarezza circa le decisioni assunte. Oggi possiamo cantare vittoria insieme a questi lavoratori che dovranno essere celermente reintegrati e indennizzati. Ma non basta. Occorrerà fare chiarezza in ordine alle somme percepite dall'Opcer a partire dalle modalità con le quali questi circa 700 mila euro incassati siano stati gestiti e con quali finalità".

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