Proposta choc di Alfano: "Olimpiadi a Palermo, ci stiamo lavorando"

Il ministro degli Esteri: "In questi giorni presenteremo un programma con alcuni obiettivi molto forti che stiamo facendo studiare tecnicamente, a cominciare da una zona franca fiscale per la Sicilia e la candidatura ai Giochi"

Alternativa popolare sta "lavorando ancora sul programma" in vista delle elezioni regionali in Sicilia. A parlare è il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, che ha risposto così a chi gli chiedeva se fosse in corso una interlocuzione con il Partito democratico. Tra i punti del programma: una "zona franca fiscale per la Sicilia" e la candidatura di Palermo alle Olimpiadi. E' questa la notizia che viene fuori dal meeting di Comunione e liberazione di Rimini.

"Stiamo ancora lavorando sul programma", ha detto il ministro agrigentino. "Abbiamo un lavoro in corso sul programma con alcuni obiettivi molto forti che stiamo facendo studiare tecnicamente - ha aggiunto - e vorremmo presentare nei prossimi giorni, a cominciare da una candidatura dell'Isola alle Olimpiadi". La città principale dei Giochi sarebbe ovviamente Palermo. Una pazza idea che potrebbe tornare in auge dopo la delusione Roma 2024, proprio mentre il Comitato Olimpico Internazionale sta per ufficializzare l'assegnazione delle Olimpiadi che si svolgeranno tra 7 anni e quelle del 2028, rispettivamente a Parigi e Los Angeles. “Visto quello che sta succedendo per le prossime candidature penso che Roma abbia perso un’occasione più unica che rara”, aveva detto negli scorsi mesi il presidente del Coni, Giovanni Malagò Malagò, rivelando come anche il sindaco palermitano Leoluca Orlando gli abbia manifestato l'interesse di ospitare i Giochi. Ma se - come sembra - a settembre verrà confermata la candiatura di Parigi, per il Vecchio Continente però se ne parlerebbe solo dopo il 2028.

Intanto sul fronte delle elezioni in Sicilia, Alfano - conteso nell'Isola da Berlusconi e Renzi - ha spiegato che "sul piano delle coalizioni, sembra sempre più emergere a destra una prevalenza più dei veti che dei voti di Salvini e Meloni; e questo è oggettivamente un problema per i moderati. Se anche in Sicilia che è una classica terra di moderati comandano gli estremisti, diventa tutto più complicato", ha aggiunto Alfano.

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