Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Il dossier ministeriale e le denunce di Nuti: "Ora sciogliere il Comune"

Il deputato palermitano, all'epoca in cui era ancora nel Movimento Cinque Stelle, aveva denunciato "gravissime criticità". Adesso, aggiunge, "sono state riscontrate dagli ispettori". L'attacco al sindaco Orlando: "E' con le spalle al muro, non può far finta di nulla"

Il deputato nazionale Riccardo Nuti

Il deputato nazionale Riccardo Nuti torna a chiedere lo "scioglimento del Comune di Palermo". Lo fa alla luce della relazione confezionata dal ministero dell'Economia e delle Finanze su presunte irregolarità amministrativo-contabili da parte di Palazzo delle Aquile. Era stato lo stesso Nuti, all'epoca in cui era ancora nel Movimento Cinque Stelle, a denunciare "gravissime criticità". Che ora, sottolinea, "sono state riscontrate dagli ispettori del ministero".

"L’assurdità è che dopo le interrogazioni palrmentari e gli esposti fatti ad Anac e Procura  - prosegue Nuti - sono stato attaccato dalla lobby di potere palermitana e alcune partecipate hanno pensato bene anche di querelarmi. Purtroppo per loro la verità viene sempre a galla, basta aspettare. Tutte queste battaglie e irregolarità sono per i cittadini, le vere vittime di sprechi e mala gestione. Già allora, viste le forti criticità di gestione amministrative e contabile chiedevo lo scioglimento del Comune di Palermo. Ora più che mai torno a ribadirlo. Il governo non abbia adesso paura di fare semplicemente il suo dovere: esercitare la legge".

L'ex grillino non risparmia stoccate al sindaco Leoluca Orlando: "E' con le spalle al muro. Dopo aver attaccato in ogni modo la mia attività e le mie denunce, ora non può più far finta di nulla. Le gravissime criticità riscontrate dagli ispettori del ministero dell’Economia in merito alla gestione amministrativa del Comune di Palermo, danno ragione a quanto da me denunciato in tempi non sospetti, in merito sia ai contratti con le partecipate, sia a quelli con i dirigenti interni. L’invio di ispettori - precisa Nuti - parte dalle tante denunce che ho presentato insieme alle colleghe Di Vita, Mannino, Di Benedetto e Lupo. Ho ad esempio rilevato in tempi non sospetti le proroghe irregolari tagliate su misura per i 14 dirigenti nominati da Orlando. Esattamente quanto ora contestano gli ispettori ministeriali nel loro dossier".

"Ma al centro del report - conclude Nuti - ci sarebbero anche alcuni contratti irregolari stipulati con alcune partecipate. Ricordo, a riguardo, su tutte l’interrogazione 'bomba' presentata a luglio 2016, dopo la quale c’è stata anche un’ispezione della Ragioneria generale dello Stato, in cui denunciavo contratti dell’ente con alcune partecipate contrari a quanto previsto dalla legge e, soprattutto, come alcune di queste società fossero diventate ricettacolo di personaggi coinvolti in fenomeni criminogeni".

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