Lunedì, 25 Ottobre 2021
Politica

La maggioranza diserta la commissione Ars e le nomine del governo Musumeci restano al palo

Mancano pochi giorni e le cariche diventeranno effettive per via del silenzio-assenso. Intanto, l'avvocato Giovanni Palermo entra nel consiglio di amministrazione dell'Esa, l'ente che Musumeci avrebbe voluto abolire

Ancora un nulla di fatto in commissione Affari istituzionali dell'Ars sulle nomine dei sindaci delle aziende ospedaliere regionali e di altre figure scelte dal governo Musumeci per i vertici di enti e partecipate. Per la sesta seduta consecutiva è mancato il numero legale, ancora una volta per l'assenza dei deputati della maggioranza.

Presenti solo il presidente della commissione Stefano Pellegrino, di Forza Italia, che annuncia l'intenzione di continuare a convocare la commissione fino a quando non si potrà svolgere la discussione sulle nomine per non incorrere nel silenzio-assenso, privando l'organo di una delle sue funzioni principali, e i deputati del M5s Gianina Ciancio e Salvatore Siragusa, il dem Giuseppe Lupo e il parlamentare di Attiva Sicilia Matteo Mangiacavallo.

Intanto, la giunta regionale ha deliberato la nomina dell'avvocato Giovanni Palermo nel consiglio di amministrazione dell'Esa, l'ente che il presidente Musumeci aveva detto di voler abolire. L'indicazione arriva dall’Associazione generale Cooperative italiane, quindi, in rappresentanza delle organizzazioni professionali del movimento cooperativo, e per questo non avrà bisogno dell'avallo della commissione I dell'Ars. Palermo si aggiunge al presidente  del Cda Giuseppe Catania, vicino al movimento del presidente Nello Musumeci, e al componente designato dalle organizzazioni professionali dell'agricoltura, Rosario Marchese Ragona. 

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