Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Musumeci nomina i nuovi manager della sanità palermitana

Il criterio seguito è stato "quello di non riconfermare nei propri ruoli coloro che erano stati designati dal precedente governo". A Villa Sofia c'è Walter Messina

La Giunta di governo della Sicilia ha deliberato le designazioni dei nuovi manager della sanità siciliana "attingendo, così come previsto dalla normativa vigente, dalle short list scaturite dalle valutazioni della Commissione di selezione". "La  Sicilia è la seconda Regione d'Italia ad avere applicato la cosiddetta 'Riforma Lorenzin' che pone alla politica vincoli più stringenti nei  criteri di scelta. Inoltre - su indicazione del presidente Nello  Musumeci - è stato chiesto ai candidati di rilasciare un'auto  certificazione relativa a 'parentele pericolose' e a eventuali  condanne o procedimenti in corso in sede penale", si legge in una  nota. 

Il criterio seguito dal governo è stato "quello di non riconfermare nei propri ruoli coloro che erano stati designati dal precedente governo". La designazione relativa ai vertici dei tre Policlinici  universitari di Palermo, Catania e Messina è stata differita alla  conclusione del procedimento di intesa con i rettori degli atenei  siciliani interessati, così come previsto dalla legge. "Il manager  uscente dell'Asp di Palermo Antonino Candela, in virtù dell'esperienza maturata e dell'impegno per l'affermazione della legalità negli ultimi anni, verrà chiamato dal presidente Musumeci a fare il dirigente  generale di un ente regionale", si legge ancora.

Ecco le destinazioni dei manager designati per quello che riguarda solo il capoluogo. Asp Palermo: Daniela Faraoni; Arnas Civico Palermo: Roberto Colletti; Ospedale Villa Sofia Cervello Palermo: Walter Messina.

Le reazioni

“Governo Musumeci-Razza speciale nello Statuto, speciale nell’aggiramento della normativa nazionale sulla nomina dei manager della sanità”. Lo affermano i deputati M5S all’Ars, componenti della commissione Salute, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa, Antonio De Luca e Giorgio Pasqua. “È così – dicono i deputati 5stelle - la Regione Siciliana si conferma la prima regione d’Italia a disattendere l’applicazione della legge dello Stato o a piegare quelle stesse norme ai desiderata del suo presidente e del suo assessore alla Sanità e alla coalizione che regge questo moribondo governo”. “Per la selezione dei manager – sottolinea Cappello – rimangono tutte in piedi le perplessità derivanti da una procedura anomala, che ha richiesto, addirittura, la necessità di un parere interpretativo dello stesso ufficio legale e legislativo della Regione sulla delibera della giunta regionale n.213/2018. E così abbiamo assistito al valzer degli aspiranti manager, prima esclusi e poi riammessi, alla definizione del punteggio minimo ed al rischio di ricorsi ed impugnative, il tutto per finire con l’affermare il potere altamente discrezionale dell’organo politico (presidente della Regione) nella selezione dei manager stessi”. “Ci chiediamo – proseguono i deputati 5 stelle  - cosa ne è stato dei candidati aspiranti dell’albo nazionale, visto che ancora una volta sono tutti siciliani  nella lista dei nominati. Tutti con precedenti incarichi, navigati e volti noti e da sempre apprezzati dalla politica che ha sempre governato quest’isola. E così ci ritroviamo una rosa di manager che tra vecchia e nuova gestione del potere continua a galleggiare senza soluzione di continuità. Quale sarà il loro obiettivo, se non di garantire lo status quo?”.

"Con la nomina dei manager nei tempi annunciati, il presidente Musumeci e l'assessore Razza hanno rispettato l'impegno di assicurare  
una guida stabile alle aziende sanitarie in Sicilia". Lo dice Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia, dopo che la giunta  
regionale di ieri ha scelto i nomi dei nuovi manager della Sanità regionale. "Congratulandoci per l'incarico e augurando loro buon lavoro,  
auspichiamo che, una volta insediati e una volta nominati i direttori  sanitari e amministrativi, convochino i sindacati e avviino al più  
presto il confronto per dare il via alle procedure per l'applicazione  del nuovo contratto nazionale di lavoro, convocando le organizzazioni sindacali che lo  hanno sottoscritto". E a proposito di confronto, Montera conclude ribadendo le richieste sulla rete ospedaliera, attualmente all'esame del governo nazionale: “A rete ospedaliera approvata, si dovrà rapidamente procedere alla implementazione della medicina del territorio, intervenendo, ove  necessario, anche in via legislativa con la modifica della legge regionale 5/2009”.

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