Nino Lo Presti: “Finito l’incubo per Pizzo Sella”

Il deputato e capolista di Futuro e libertà a Palermo chiede ora che si garantisca la vivibilità ed il decoro del luogo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“È finito un incubo per decine di famiglie oneste, abitanti di Pizzo Sella, che hanno vissuto in questi anni un vero e proprio calvario. La revoca della  confisca degli immobili, al culmine di una vicenda che ha segnato la storia  recente della città di Palermo, chiude una pagina, ma bisogna subito riaprirne un'altra: la collina, infatti, va riqualificata con un valido piano di recupero di cui si deve occupare urgentemente il consiglio comunale che s'insedierà dopo  le elezioni della prossima settimana”. È quanto afferma Nino Lo Presti, deputato e capolista di Futuro e libertà a Palermo, dove sostiene il candidato sindaco finiano Alessandro Aricò, in merito alla decisione della Cassazione di rigettare i ricorsi di comune e procura generale di Palermo, annullando definitivamente il sequestro degli immobili residenziali di Pizzo Sella.


“Alla certezza giuridica della intangibilità del bene primario costituito dalla casa, per gli abitanti di quella che fu definita “la collina del disonore” e per i palermitani tutti – chiude Lo Presti – deve prontamente seguire la garanzia del decoro e della vivibilità di una zona lasciata per troppo tempo in stato di abbandono”.

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