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Scontro Catania-Gelarda per i gazebo pro Salvini: "Grave provocazione", "Taccia"

A scaldare gli animi la manifestazione #iostoconsalvini in piazzetta Bagnasco. Per l'esponente di Sinistra Comune è "becera propaganda". La replica: "La nostra è una manifestazione di principio e non di parte"

Il ministro Salvini

Botta e risposta a suon di comunicati stampa tra il capogruppo di Sinistra Comune a Sala delle Lapidi Giusto Catania e l'esponente della Lega Igor Gelarda. A scaldare gli animi i gazebo allestiti in piazzetta Bagnasco dal Carroccio in solidarietà al ministro dell'Interno Matteo Salvini considerato "vittima di un attacco senza precedenti da parte di chi non vuole che l’Italia adotti una volta per tutte una politica chiara sui respingimenti".

Secondo Catania si tratta di una "volgare provocazione e una vera e propria intimidazione nei confronti della Procura della Repubblica. E' un momento molto delicato perchè sono in corso indagini sul ministro degli Interni. Non è accettabile dare spazio a una becera propaganda che di fatto mira a screditare le istituzioni del nostro Stato, in primis la magistratura". Per Catania però "E' ancora più inquietante e grave che il promotore dell'iniziativa sia un consigliere comunale e per di più membro del corpo della polizia. A mio avviso ciò attesta una preoccupante disattenzione nei confronti delle istituzioni e delle stesse forze dell'ordine da parte di chi dovrebbe tutelarle". 

A stretto giro la replica di Gelarda. "Nessuna pressione alla magistratura - si legge in una nota firmata anche Elio Ficarra - ma massima fiducia, vada avanti e segua il suo corso. La nostra è una manifestazione di principio e non di parte. Ricordo piuttosto quelle che sarebbero potute apparire come pressioni che Giusto Catania fece sulla Procura di Palermo durante l'increscioso episodio del sequestro della moschea, quando invitò la Procura a essere celere nel riaprire la moschea che nel frattempo era stata sequestrata, nonostante vi fosse un indagine in corso. Cosa che noi sottolineammo con un comunicato stampa. È ancora giusto Catania è colui il quale ha messo in dubbio l'operato dei poliziotti che avevano agito in maniera tecnicamente perfetta, come ha confermato la stessa questura, nei confronti di quell’extracomunitario che all'ufficio immigrazione di Palermo aveva dato in escandescenze danneggiando l'auto della polizia. Credo che se c'è un professionista nel discredito delle istituzioni non sia da cercare nella Lega, che piuttosto è per il rispetto di magistrati e forze dell’ordine, cosa che dimostriamo quotidianamente".

Gelarda rivendica "di essere un poliziotto, con orgoglio, e un cittadino di Palermo, uno dei tanti messi abitualmente in secondo piano dal consigliere Catania, e sono anche un consigliere comunale, funzione che esercito in rappresentanza della mia città, e mai mi sentirei nell’esercizio di questa funzione di definire 'volgare provocazione' una qualunque manifestazione che non condivido. Perché a differenza di qualcun altro io vivo nel massimo rispetto delle istituzioni, e nel loro legittimo diritto di esprimere sempre pensieri e opinioni".

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