Francesco Musotto: "Non si chiedano dimissioni a Lombardo"

Il capogruppo Mpa all'Ars difende la scelta del governatore: "Grande dimostrazione, non era obbligato a riferire in Aula"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Oggi abbiamo avuto una grande dimostrazione da parte del presidente Lombardo, che non era obbligato ad alcuna comunicazione all’Aula circa una vicenda che per lungo tempo è stata riproposta all’opinione pubblica attraverso i giornali. Lombardo è venuto in aula con grande dignità: se un atto gli si deve riconoscere, è il distacco da questa vicenda farcita di novelle". E' quanto dichiara il capogruppo Mpa all'Ars, Francesco Musotto.

"Appena ieri - prosegue Musotto -  la Suprema Corte di Cassazione, con una sentenza, ha stabilito che il concorso esterno in associazione mafiosa si configura solo nel caso in cui il politico e chi per lui abbia avuto la consapevolezza del vantaggio prodotto in favore dell’organizzazione criminale. Oggi Lombardo propone il voto ad ottobre, ma non si chiedano le dimissioni. Chi ne ostacola l’azione riformatrice proponga, se vuole, una mozione di sfiducia e vada al confronto dei numeri all’ARS. Auspico infine - conclude il capogruppo Mpa - che il dibattito odierno possa contribuire presto ad un clima di slancio rinnovato  in linea con l’azione riformatrice avviata in questi anni”.

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