Multe a gogò, ma pochi pagano: dalla Ztl il Comune ne incassa solo il 19%

E' quanto emerge dai dati della Sispi: nelle casse di Palazzo delle Aquile anziché 12,8 milioni sono entrati 2,4 milioni. Figuccia (Udc): "Disobbedienza civile dei palermitani". Susinno (Sc): "Sanzioni cadute nel vuoto, ma il provvedimento serve per ridurre lo smog"  

Uno dei varchi della Ztl videosorvegliati

Multe a gogò, ma in pochissimi pagano. Dalla Ztl il Comune incassa solo il 19% delle infrazioni emesse. E' quanto emerge dai dati (aggiornati a febbraio 2018) che la Sispi ha elaborato e fornito alla Ragioneria generale. Su un totale di 157.724 contravvenzioni elevate per circolazione in Ztl senza pass o autorizzazione e circolazione di veicoli inquinanti inquinanti non ammessi, solo in 34.699 hanno regolarmente pagato.

E così nelle casse di Palazzo delle Aquile anziché 12,8 milioni di euro sono entrati poco più di 2,4 milioni. A conti fatti il 19,32% del valore delle infrazioni comminate agli automobilisti indisciplinati.

"Che la Ztl sia stato un provvedimento fatto per fare cassa, ormai a Palermo lo sanno anche i sassi. Che abbia provocato la desertificazione del centro storico, soprattutto in via Roma e nelle strade limitrofe, è altrettanto pacifico. Quello, però, che non sapevamo è che delle centinaia di migliaia di multe elevate, il Comune non riesce ad incassarne neanche il 20%. E' l’ennesimo fiasco completo di Orlando". A dirlo è Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell'Udc, che prosegue: "Da quando è entrata in vigore la Ztl, sono state emesse centinaia di migliaia di multe, soprattutto agli automobilisti che sono entrati senza autorizzazione, vuoi perché distratti, vuoi perché erano all’oscuro del provvedimento. Chiaramente, questa non può essere una giustificazione. Pagare multe, tasse e sanzioni è un dovere di ogni cittadino, però quando un provvedimento si trasforma palesemente in un disastro, allora una sorta di disobbedienza civile potrebbe essere giustificata. Orlando, ad esempio, ha fatto la stessa cosa respingendo il decreto sicurezza del governo nazionale".

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Figuccia, da tempo, porta avanti una battaglia per abolire la Ztl, che considera un "provvedimento servito soltanto a rimpinguare le asfittiche casse del Comune"; mentre Marcello Susinno, consigliere di Sinistra Comune, è convinto che la Ztl sia "necessaria per ridurre lo smog". Tanto che rilancia la proposta, lanciata dalla Prima circocrizione, "di estendere nei weekend la fascia oraria della Ztl fino alle a notte inoltrata per ridurre l’inquinamento acustico e fronteggiare i disagi della movida. Spero - aggiunge - che il neo-assessore Catania la valuti al più presto".

Resta il dato, allarmante, delle pochissime multe incassate. "Solo il 3% dei sanzionati - conclude Susinno - ha fatto ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto per non aver rinnovato il pass. E in tanti non hanno approfittato della riduzione del 30% per mettersi in regola, lasciando cadere nel vuoto le multe".  

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