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Mozione di sfiducia al sindaco, il Pd conferma l'appoggio a Orlando: "Città migliore di 30 anni fa"

Alla vigilia della discussione in Consiglio comunale, il partito rende nota la sua posizione: "Non ci presteremo al gioco della propaganda della destra, piuttosto concentriamo l'attenzione sui temi che interessano i palermitani"

"La mozione di sfiducia presentata contro il sindaco Orlando è soltanto un atto per provare l’esistenza in vita del centrodestra palermitano, che in questi anni ha preferito nascondersi e godere dei benefici delle interlocuzioni personali col sindaco e la giunta. La storia non si processa ma si valuta. Per il Pd, la città di Palermo oggi è migliore di quella di 30 anni fa. Nel contempo riteniamo che i problemi della città, che in questi anni non si sono risolti, anzi aggravati, gestione rifiuti, cimiteri, trasporto pubblico, debbano essere affrontati senza perdere tempo in operazioni, solo di facciata, di opposizione a questo sindaco".

E' quanto si legge in una nota del Partito democratico di Palermo, alla vigilia della discussione in Consiglio comunale della mozione di sfiducia al sindaco Leoluca Orlando, presentata dai 19 consiglieri di opposizione.

“Mentre la destra illude i suoi elettori che riuscirà a cacciare il sindaco, ma sa benissimo che mai avrebbe i voti per farlo, il Pd non si presterà al gioco della propaganda della destra, concentrando l’attenzione sui temi che interessano i cittadini palermitani - si legge ancora -. Le difficoltà amministrative possono essere risolte. La città si può rilanciare. Ma questa mozione di sfiducia è pure un tentativo da parte delle destre di risucchiare dentro la propria ambizione di governo della città anche le forze più moderate e progressiste che in questo momento dimostrano disorientamento e appiattimento sulle indistinte posizioni di contrasto al sindaco”.

Secondo i democratici, inoltre, la mozione di sfiducia “non contiene alcuna proposta progettuale, né tanto meno una visione alternativa di città”. Il Pd, quindi, “respingerà ai mittenti questa insignificante mozione di sfiducia” ma “nel contempo riteniamo - prosegue la nota - che i problemi della città, che in questi anni non sono stati risolti, debbano essere affrontati dal consiglio comunale”.

E ancora: “Il Pd è pronto a partecipare al rilancio della città e a imprimere nuova vitalità alla macchina amministrativa, anche attraverso nuove figure professionali reclutate per concorso e riorganizzando le tante risorse già presenti, ma chiediamo al sindaco di lanciare un segnale chiaro e inequivocabile sulla sua volontà di fare luce sui nodi strutturali di questa amministrazione e di condividere con le forze politiche che lo hanno sostenuto le scelte di governo e le soluzioni ai problemi che maggiormente affliggono i cittadini palermitani”.

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