Strage Casteldaccia, tra Musumeci e Conte scintille per il cerimoniale: "Lasciato fuori dal Policlinico"

Ha avuto strascichi l'incidente diplomatico avvenuto all'obitorio palermitano, dove è stato impedito l'ingresso al Governatore che voleva rendere omaggio alle vittime. Il presidente della Regione sulla tragedia di sabato: "Chi mi parla ancora di sanatoria lo denuncio per crimini contro l'umanità"

Ha avuto strascichi l'incidente diplomatico avvenuto ieri all'obitorio del Policlinico di Palermo, dove il  cerimoniale di Palazzo Chigi non ha fatto entrare il Governatore siciliano Nello Musumeci con il premier Giuseppe Conte per rendere  omaggio alle vittime di Casteldaccia. Non è bastata la  telefonata fatta dal Presidente del Consiglio al Governatore Nello  Musumeci per invitarlo a Roma. Il presidente della Regione non l'ha  proprio digerita e non fa niente per nasconderlo.

"Un episodio  vergognoso. Il premier mi ha telefonato per tentare di dare una giustificazione a quella disposizione del cerimoniale. Vorrei  escludere un diretto coinvolgimento del premier, ma su quella vicenda consentitemi di dire che non ho parole - denuncia Musumeci - E' chiaro che o il capo del cerimoniale di Palazzo Chigi o il Prefetto hanno  mentito. O l'uno o l'altro. Il prefetto mi ha detto personalmente al telefono 'Il cerimoniale non concede deroghe'. E' chiaro che di fronte alle 12 vittime ho avvertito il dovere di evitare una reazione che  tempo potesse essere anche scomposta in quel contesto".        

"Il presidente del Consiglio per due volte è venuto in Sicilia e il  presidente della Regione lo ha appreso con il massimo dei ritardo -  aggiunge Musumeci - Non è questo il momento ma pretendo rispetto da tutti, non personale ma per quello che rappresento. Qualcuno dovrà spiegarlo a Roma che in Sicilia si deve venire con il cappello in  mano. Chiusa la parentesi e sperando che il prefetto venga  allontanato, perché la responsabilità o è del capo del cerimoniale o  del prefetto. La condotta del capo della prefettura mi è sembrata assolutamente inadeguata al ruolo".      

 "Per dovere istituzionale sono portato a pensare che il capo del  governo non stia mentendo ma vi rendete conto che costituisce un grave precedente - conclude - nel momento in cui si tende con il  neocentralismo romano di condizionare e ridimensionare il ruolo e i  poteri e le prerogative della regione siciliana. Ma questo è un altro  capitolo del quale ci occuperemo non appena avremo affrontato e  avviato a soluzione le ragioni che hanno determinato questa calamità".

Sanatoria

"Chi mi parla ancora di sanatoria in  casi come questi lo denuncio per crimini contro l'umanità. Basta - aggiunge - abbiamo il dovere di fare tutti la nostra parte a cominciare dal cittadino che deve avere rispetto del territorio, ed essere meno egoista". "Manderemo un migliaio di operai fra lavoratori dei consorzi di bonifica e forestali per cooperare nella pulizia degli alvei dei fiumi per rimuovere tonchi d'alberi fanghi e detriti - dice - ho chiesto l'intervento dell'Esa".

Stato di calamità

"Adesso invierò ai sindaci della Sicilia una nota in cui vengono diffidati a consentire l'uso anche temporaneo, anche per le villeggiature, di edifici collocati nei pressi degli alvei, dei corsi di acqua, anche asciutti e delle coste - annuncia Musumeci -. E se sono case non abusive vogliamo accertarci chi ha assunto la responsabilità". "Decine di migliaia di ettari di terreno di coltivazioni intensive sono fuori uso. Migliaia di imprenditori agricoli piangono dopo un anno di sacrifici che non riescono a coprire neppure le spese". "Spero che il governo nazionale consenta almeno per le imprese private un intervento concreto efficace tempestivo - dice - anche su questo fronte abbiamo chiesto diversi giorni fa di concedere la deroga per l'ammissione al piano assicurativo delle aziende che non lo avevano ancora fatto e potere beneficiare delle provvidenze".

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Interventi su 80 fiumi

 "Stiamo predisponendo interventi su un'ottantina di fiumi: una quindicina in somma urgenza, compreso il fiume Gornalunga nella zona di Catania, 28 saranno progetti del Genio civile, una decina della struttura del dissesto idrogeologico", ha infine assicurato Musumeci

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