Mobilità da Reset ad Amat, Susinno: "Per alcuni lavoratori 4 anni di attesa e procedura non definita"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Dicono di non aver mai visto la graduatoria che li riguarda”. Lo riferisce in una nota il consigliere cmunale di Sinistra Comune Marcello Susinno dopo aver incontrato alcuni lavoratori della Reset che auspicano di transitare all’Amat. Ben quattro anni di attesa rispetto ad una procedura ancora non definita, che di fatto non dà luogo neppure a nuove assunzioni; eppure i pareri favorevoli dell'Anpal, del segretario generale e dell’avvocatura comunale ci sono tutti. Mi hanno voluto esibire – dice Susinno - le loro patenti utili per guidare quegli autobus fermi all’autoparco. Cosi i lavoratori hanno deciso di scrivere, con tanto di garbo, al sindaco, al suo vice, all’assessore Catania e al presidente dell’Amat, al direttore generale e all’avvocatura, sollecitando la definizione della procedura e confermando la loro disponibilità a guidare gli autobus in luogo alla mobilità. E’ evidente - conclude Susinno - il ruolo fondamentale che riveste il personale nel raggiungimento di quei livelli qualitativi e quantitativi che di fatto misurano anche la capacità di un Comune di Palermo, tramite una sua partecipata, di garantire alla collettività servizi.

Sulla questione dei conducenti interviene anche il vicepresidente della prima Circoscrizione Antonio Nicolao con il quale sollecita il presidente dell’Amat ad adottare al più presto ogni possibile provvedimento affinché vi siano più mezzi, navette gratuite al centro storico tenuto conto dei nuovi provvedimenti restrittivi appena emanati dal Governo.

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