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Sabato, 22 Gennaio 2022

VIDEO | Il ministro Carfagna incontra Musumeci: "Nascere al Sud non sia più considerato un peccato originale"

Giornata palermitana per il ministro per il Sud e la Coesione territoriale. Prima un incontro con la Giunta regionale, poi la visita al porto con il presidente dell'Autorità portuale Pasqualino Monti. "Ponte sullo Stretto? Necessario per rompere l'isolamento della Sicilia"

Le priorità legate allo sviluppo del Mezzogiorno e, in particolare, al razionale utilizzo delle risorse del Fsc e alle opere inserite nel Pnrr, ma anche il ruolo che la Sicilia può e deve svolgere al centro del Mediterraneo. Sono i temi principali affrontati durante la visita a Palazzo Orléans del ministro per il Sud e per la Coesione territoriale, Mara Carfagna, che ha incontrato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e la Giunta regionale.

"Le esigenze sono tante e non tutte sono state soddisfatte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza – ha affermato il presidente della Regione, Nello Musumeci - Stiamo lavorando di buona lena, servono progetti esecutivi e abbiamo elaborato un elenco di opere di media grandezza. Le opere strategiche purtroppo non sono inserite nel Pnrr, perché i tempi non sono quelli dell'Ue, ma noi continuiamo a insistere perché il ministero della Transizione ecologica da un lato e quello delle Infrastrutture dall'altro possano aprire un tavolo per consentire alla Sicilia di dotarsi di quell'impianto infrastrutturale indispensabile perché l’Isola possa finalmente diventare naturale piattaforma nel Mediterraneo". 

"Ho garantito al presidente Musumeci massima disponibilità, con un'interlocuzione attenta – ha detto il ministro Carfagna - So che la vostra è una regione fortemente competitiva in tutti i settori, dal turismo all'agroalimentare, a quello delle energie rinnovabili e alla cultura. Ma deve essere messa nelle condizioni di esprimere al massimo le sue potenzialità. La Sicilia rappresenta il perno della strategia di rilancio della vocazione italiana nel Mediterraneo, in grado di intercettare gli scambi commerciali e turistici che riguardano il Mezzogiorno". 

Sul ponte sullo Stretto il ministro ha aggiunto: "Ritengo che il collegamento stabile sia necessario per rompere l'isolamento che condanna la Sicilia all'arretratezza. Il ministro Giovannini ha consegnato al Parlamento la relazione da cui emerge questa necessità. Ormai pare che ci siano la volontà e la convinzione di tutti di assumersi la responsabilità riguardo all'avvio del ponte"

Sulle Zone economiche speciali il ministro Carfagna ha fissato i tempi dell'investimento da 630 milioni di euro, di cui 111 per la Sicilia: "Finanziamenti, governance, nomina commissari: è questo il cronoprogramma che ci siamo dati per le Zes. Ci siamo occupati dei soldi e del potere e, dopo l'approvazione del Dl semplificazioni, che contiene la riforma della governance, nomineremo i commissari, scegliendo non persone calate dall'alto ma persone che possano essere interlocutori dei presidenti delle Regioni. Io credo – ha concluso il ministro - che le Zes siano una straordinaria opportunità per favorire crescita e sviluppo di queste zone".

Dopo l'incontro a Palazzo d'Orleans, il ministro ha visitato il porto, accompagnata dal presidente dell’autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti. Dal terminal aliscafi Monti ha illustrato alla Carfagna i lavori in corso nell’area portuale, a partire dalla stazione marittima ormai prossima al taglio del nastro.

“So che state facendo grandi cose – ha commentato la Carfagna – e sono felice di essere qui, all’interno di un simbolo del Mezzogiorno. I piani del governo sul sud sono elaborati, difficile raccontarli tutti. Posso dire che contiamo molto sul Mezzogiorno e, in particolare, sulla Sicilia in particolare, regione fortemente competitiva in tanti settori, tra cui la portualità. Potenzialità che vanno rafforzate”.

Nelle parole di Monti l’intento di procedere su una strada ormai tracciata: “Con il ministro Carfagna abbiamo discusso – ha detto Monti – di Mezzogiorno, soprattutto in chiave portuale, e di fondi. In particolare, dei Fondi Sviluppo e Coesione con i quali, oltre a finanziare il bacino da 150 mila Tp con i 39 milioni già pervenuti, vogliamo portare a termine quegli investimenti che ci consentiranno di terminare le opere del nostro piano industriale e di superare gli eccellenti risultati fin qui conseguiti. Ciò che nei nostri porti non si respira più è la rassegnazione”.

L'incontro con il sindaco Orlando

La "condizione di disagio" in cui versano tutti i Comuni, "tanto quelli in sovraindebitamento quanto quelli in sovra accreditamento" è stata al centro dell'incontro, a Villa Niscemi, tra il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il ministro per il Sud Mara Carfagna. Con l'esponente del governo anche il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè. "In entrambi i casi - ha detto Orlando - si evidenziano enormi difficoltà a chiudere e approvare i bilanci e a fornire servizi essenziali ai cittadini. Parliamo di migliaia di Comuni in tutto il Paese. La situazione è particolarmente pesante soprattutto nelle aree depresse e nelle regioni del Sud". I Il ministro ha fornito la sua disponibilità ad accogliere l'invito di organizzare un incontro con tutte le Anci meridionali. "Ringrazio il ministro per l'attenzione che ha prestato alle criticità dello sviluppo economico che si intrecciano con le difficoltà istituzionali e finanziarie dei Comuni - ha concluso il sindaco - Con punte di particolare esasperazione in quelli siciliani, condizionati dal mai risolto contrasto tra competenza esclusiva della Regione in materia di funzionamento degli enti locali e vincoli finanziari statali paradossalmente mantenuti in danno dei Comuni nonostante le indicazioni dell'Unione Europea che tali vincoli ha sospeso per il 2020/21/22".

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