Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Mafia, Bonafede ricorda Falcone: "Capì che si deve aggredire potere economico"

Il ministro della Giustizia è intervenuto a Vienna alla IX conferenza sulla Convenzione Onu di Palermo: "Falcone lanciò l'idea di una conferenza mondiale di alto livello politico per porre le fondamenta di una cooperazione internazionale contro la criminalità organizzata"

Giovanni Falcone

"Ricordo con grande orgoglio, emozione e commozione che alle radici della Convenzione di Palermo vi è la visione anticipatrice di Giovanni Falcone, che, proprio un mese prima della strage di Capaci, partecipò alla prima sessione della commissione delle Nazioni Unite sulla Prevenzione della Criminalità e sulla giustizia penale". Sono le parole del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, intervenuto a Vienna alla IX conferenza sulla Convenzione Onu di Palermo. Il Guardasigilli ha ricordato il giudice palermitano ucciso dalla mafia, sottolineando che "Falcone lanciò l'idea di una conferenza mondiale di alto livello politico per porre le fondamenta di una cooperazione internazionale contro la criminalità organizzata, considerata come un fenomeno di dimensione non più soltanto nazionale. La sua idea era quella di lottare contro il potere economico delle mafie soprattutto contrastando traffico di stupefacenti, corruzione, riciclaggio e frode".

bonafede-2Bonafede ha poi incontrato Yuri Fedotov, direttore esecutivo dell'Ufficio Nazioni Unite sulle Droghe e il Crimine e, nell'esprimere apprezzamento per l'azione da lui svolta alla guida di Unodc, ha insistito per l'approvazione di un meccanismo di riesame dell'attuazione della Convenzione di Palermo: "Se sarà approvato a conclusione di questa Conferenza delle parti, si tratterà di un grande successo a cui siamo fieri di aver  contribuito''.

Un focus particolare ha riguardato i reati legati alla tratta di migranti e al traffico di armi. In questo ambito Bonafede ha detto di ''condividere con Unodc l'impegno a prevenire e contrastare la minaccia del terrorismo estremista che si salda con altri fenomeni criminosi come il contrabbando e tutti i traffici illeciti, non  escluso quello dei beni culturali'.

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