Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Interni e Giustizia: due palermitani nella lista dei ministri di Cottarelli

Sono caldissimi i nomi del prefetto Paolo Tronca, già commissario straordinario del Comune di Roma dopo il crollo della giunta Marino, e Alessandro Pajno, già consigliere giuridico di Mattarella quando era ministro

Carlo Cottarelli

Due palermitani in odore di Ministero. La lista di Carlo Cottarelli, dopo il fallimento delle trattative sul governo M5s-Lega e l'incarico ricevuto da Mattarella, è stata stilata in un lampo e potrebbe diventare ufficiale nelle prossime ore, in un clima politico che resta infiammato. Per il ministero dell'Interno si fa il nome del prefetto Paolo Tronca, già commissario straordinario del Comune di Roma dopo il crollo della giunta Marino. Su di lui sembra che sia già stata trovata la quadra.

Tronca - nato a Palermo nel 1952 - è in pole per il Viminale: laureato in Giurisprudenza e poi in Storia, è stato nominato consigliere di Stato dopo aver guidato come commissario straordinario il Comune di Roma rimasto orfano della giunta Marino. Grande studioso del Risorgimento, è stato lui a far trasferire i busti di Mazzini, D'Azeglio e Pisacane - seppelliti in uno scantinato - ai piani alti di Palazzo Senatorio. Tra gli incarichi da segnalare, nel novembre 2016, al nomina a direttore della Struttura di Missione del Ministero dell'Interno incaricata di svolgere le attività finalizzate alla prevenzione e al contrasto delle infiltrazioni mafiose nell'azione di ricostruzione delle aree colpite dal terremoto in Lazio, Marche e Umbria.

Ma non è l'unico palermitano in orbita nella lista dei ministri. Sì, perché c'è anche Alessandro Pajno. Giurista, nato a Palermo 69 anni fa, l'attuale presidente del Consiglio di Stato - amico di Mattarella - ha lavorato già nei governi D'Alema e Prodi. Ha ricoperto numerosi incarichi nel corso della sua carriera: da Procuratore dello Stato, Avvocato dello Stato e Consigliere di Stato. E' stato, tra le altre cose, consigliere giuridico e capo gabinetto del ministro Mattarella e capo di gabinetto dei ministri Jervolino (Pubblica Istruzione) e Ciampi (Tesoro) durante il governo D'Alema. Nella lista di Cottarelli, Pajno è in pole per la Giustizia.

Prof, dirigenti, magistrati. Tecnici. Dopo un'altra giornata turbolenta, però la lista ancora non c'è. Carlo Cottarelli entra ed esce dal Quirinale, mentre i partiti si sfilano a uno a uno, dichiarando ufficialmente di non essere intenzionati a votare la fiducia al governo. L'ex commissario alla spending review ha promesso che ce la metterà tutta: "Il governo - ha assicurato il premier incaricato - manterrebbe una neutralità completa rispetto al dibattito elettorale. Mi impegno a non candidarmi per le prossime elezioni e chiederò un simile impegno a tutti i membri del governo". 

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