Migranti, Micari: "Tema troppo spesso affrontato in modo fazioso e strumentale"

Il rettore Fabrizio Micari ha aperto i lavori del convegno "Migrare", organizzato dall’Università "per costruire uno spazio di riflessione critica e di azione"

Il rettore Micari e il sindaco Orlando

"Le dimensioni del fenomeno migratorio, la gravità delle cause che ne costituiscono le ragioni, la valutazione delle conseguenze sul piano sociale ed economico sono temi di una tale rilevanza da non poter essere affrontati in modo superficiale o ancor peggio strumentale". E' un passaggio dell'intervento del rettore Fabrizio Micari al convegno "Migrare", organizzato dall’Università "per costruire uno spazio di riflessione critica e di azione".

Micari ha ricordato che "secondo i dati del Dipartimento dell'Onu per gli Affari economici e sociali il numero dei migranti internazionali, persone che nel mondo vivono in un paese diverso da quello di origine, è continuato a crescere negli ultimi quindici anni: erano 173 milioni nel 2000, sono stati 257,7 milioni nel 2017, nel 48,4% donne. E' evidente che gli squilibri economici, sociali e politici tra aree geografiche e Paesi sono ulteriormente cresciuti in questi quindici anni e che le cause del fenomeno migratorio (non solo diseguaglianze economiche, ma anche riconoscimento ed accesso ai diritti umani, alla libertà individuale, alla salute, al lavoro, alla stessa vita) si sono ancora maggiormente aggravate".

Secondo Micari oggi "siamo prigionieri di un 'linguaggio istantaneo', incapace di andare oltre il momento, di assicurare il necessario approfondimento a una notizia che si cela dietro un'immagine o un titolo 'urlato' a caratteri cubitali. Basterebbe soffermarsi qualche secondo in più; ma non sempre ciò avviene e immagini rubate dalla rete, titoli distanti dal reale contenuto vengono lanciati istantaneamente sul web e diventano un patrimonio di disinformazione o mal-informazione per migliaia di persone che li rilanciano e contribuiscono a creare una meta-realtà. Dall'altra il tema delle migrazioni e dei migranti è stato gestito troppo spesso in modo fazioso e strumentale. Il monitoraggio delle notizie riguardanti l'immigrazione apparse nei telegiornali di prima serata delle principali reti televisive nazionali, condotto dall'Osservatorio Europeo sulla Sicurezza e dall'Osservatorio di Pavia, dimostra, senza tema di smentita, una crescita dell'attenzione in corrispondenza ai principali appuntamenti elettorali". 

Il rettpre invita a "riportare la riflessione relativa ai migranti e all'immigrazione su un piano di obiettività, scevra da strumentalizzazioni ed analisi faziose, provando a ristabilire un sano equilibrio tra ‘realtà’, ‘rappresentazione della realtà’ e ‘percezione della realtà’. E' necessario mettere in campo tutte le risorse educative capaci di stimolare, da un lato, il necessario approfondimento rispetto a temi che sono ormai cruciali, dall'altro di accompagnare le nostre comunità verso l'acquisizione di una nuova ‘grammatica della Comunicazione’". 

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